Banksy torna a sorpresa con un’opera più attuale che mai che (forse) ci rivela la sua identità

Di Francesca D'Angelo
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Photo credit: Sebastian Graser su unsplash
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From ELLE

Banksy sa decisamente come stuzzicare la nostra attenzione. Il più visionario e misterioso artista di street art è tornato a Bristol con una nuova opera, Covid-riferita ma anche, pare, ego-riferita. Per questo tutti, noi compresi, siamo qui a parlarne. Ma procediamo con ordine: l’opera. È apparsa a Bristol, in una gelida mattina di dicembre, e Banksy ne ha subito rivendicato la paternità su Instagram (oggi si fa così). Non che ce ne fosse davvero bisogno: nessuno riuscirebbe a giocare così bene con prospettiva, attualità ed effetti visivi. O sei Banksy o sei Banksy. Fine.

Il soggetto è una dolce vecchietta, vestita come una Cappuccetto Rosso mancata, che scatarra. Esatto: alla dolce nonnina parte uno starnuto potentissimo che, come una cannonata, spara fuori a pioggia un getto di saliva, batteri e catarro. La bordata è così potente che si porta dietro pure la dentiera rossa della vecchina che, nel mentre, perde persino la presa del suo bastone, che cade a terra insieme alla borsa. Praticamente una scena quasi horror di questi tempi pandemici. Ma c’è di più. La vecchina non è apparsa su un muro qualsiasi di una strada qualsiasi. Nossignori. Banksy ha scelto la più ripida strada di Totterdown, un sobborgo della periferia di Bristol. Se guardi l’opera da lontano, ponendoti all’inizio della salita o frontalmente ad essa, si ha l’impressione che anche le case attigue vengano spostate dalla forza dello starnuto dell’anziana signora. Giusto per ribadire il concetto, su Istagram Banksy ha ribattezzato l’opera Aatchoo!: espressione onomatopeica inglese equivalente al nostro Etcì.

E poi c’è lui: un uomo, poco più in là, che viene travolto dallo starnuto e si ritrova con l’ombrello scoperchiato al contrario. Ecco, c’è chi sostiene che questo tizio sia Banksy. A sbilanciarsi è anche un reporter del quotidiano locale Bristol Live: stando alle sue fonti, l’uomo dell’opera si chiamerebbe Rob. Il diminutivo farebbe pensare al nome Robin Gunningham: un uomo originario di Yate, che ha studiato alla Bristol Cathedral Choir School e che per molti è il vero nome di Banksy.

La verità? Non la sapremo mai. Intanto però possiamo continuare a sognare con le opere di Banksy. E non è poco.