Barack Obama si racconta a cuore aperto e il suo memoir in uscita domani è già tra gli imperdibili

Di Monica Monnis
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Photo credit: Joe Wrinn/Harvard University - Getty Images
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From ELLE

Nicolas Sarkozy definito un "gallo nano che gonfia il petto", Vladimir Putin per nulla "fisicamente impressionante". Ecco, dimentichiamoci Barack Obama conciliante, super partes e restio alle frecciatine, perché questa volta l'ex Presidente degli Stati Uniti ha preso in mano l'arco decidendo di raccontarsi a 360 gradi e togliendosi (anche) qualche sassolino dalla scarpa. Per questo e molto altro, la sua autobiografia, Una terra promessa, in uscita worldwide domani (in Italia per Garzanti) è già tra gli imperdibili, il cadeau per antonomasia che può placare l'ansia e adattarsi a n alberi di Natale. Se un lato inedito del deputato dem è pronto a emergere, prepariamoci a un ripassino per quello per cui, invece, rimane uno dei Presidenti più amati della storia. Il suo essere padre amorevole (di Malia e Sasha) e marito devoto (di Michelle) o la stima infinita per mamma Ann Dunham come abbiamo annusato su Instagram in questi giorni. Come spiega la CNN, il libro senza troppe sorprese potrebbe diventare il titolo più venduto dell'anno, proprio come Becoming lo è stato nel 2018. Okay, Netflix se ci sei batti un colpo.

“Il fatto che mio padre sia stato in gran parte assente durante la mia infanzia ha contribuito a plasmare le mie idee sul tipo di padre che avrei voluto essere", ha scritto Obama su Instagram riportando uno stralcio di Una terra promessa con tanto di foto #familyfirst presa direttamente dall'album di famiglia e ricordando il vuoto lasciato da papà Barack Senior che nel 1963 lasciò la famiglia per conseguire un dottorato di economia all'Università di Harvard per poi sparire e tornare in Kenya (dove morirà in un incidente stradale nel 1992 ndr). "Quando è nata Malia, ho promesso a me stesso che i miei figli mi avrebbero conosciuto, che sarebbero cresciuti sentendo il mio amore in modo acuto e costante, sapendo che li avrei sempre messi al primo posto", ha continuato, spiegando il perché della cena tassativa alle 6.30 alla Casa Bianca, definito "uno dei momenti più belli della giornata" e collante di tutta la famiglia. "Vederle crescere e diventare le giovani donne intelligenti, forti e compassionevoli che sono oggi, è stata la gioia più grande della mia vita", ha specificato, "mi ricordano costantemente che non c'è nessun altro posto al mondo in cui preferirei essere se non con Miche e le nostre ragazze, ed è per questo che ho dedicato loro il mio libro di memorie".

Nel libro, Barack approfondisce i motivi che lo hanno portato a impegnarsi in politica, cerca di contestualizzare le decisioni importanti prese durante la sua presidenza, dalla crisi finanziaria che ha dovuto affrontare ai suoi primi giorni alla Casa Bianca ("La mia semplice presenza alla Casa Bianca innescò una profonda ondata di panico, la sensazione che l’ordine naturale delle cose fosse stato demolito", cit), dalla morte di Osama bin Laden, alle polemiche sulla sua nazionalità americana "illegittima" alimentate da Trump, definite come riporta Il Corriere della Sera, "un elisir offerto a milioni di americani spaventati dall’uomo nero alla Casa Bianca".

E poi il ricordo di mamma Anna Dunham, scomparsa nel 1995 e figura importantissima nella vita dell’ex Potus. "Come racconto nel mio libro, A Promised Land, mia madre era forte, intelligente e marciava al proprio ritmo", ha condiviso sempre su IG postando uno scatto in b/n della sua infanzia, "credeva che il mondo offrisse infinite opportunità per un’istruzione morale. Così, io e mia sorella Maya abbiamo imparato presto quanto contasse la lotta per i diritti civili, quale impatto la povertà avesse sulle persone nel mondo e quanto fosse importante rispettare le altre culture e i loro diversi punti di vista". Una donna straordinaria che "credeva che il potere non scaturisse dallo schiacciare le persone, ma dall’aiutarle a rialzarsi. Ed è sempre stata certa di come, di fronte all’ingiustizia e agli impulsi primordiali dell’umanità, la logica e il progresso avrebbero prevalso. 'Il mondo è complicato, Bar', mi diceva, 'Ed è perciò che è interessante'". La recensione più appassionata? "Non conosco nessuno più riflessivo, onesto, profondo di Barack. E, visto come si è buttato con tutto il cuore nel suo nuovo libro, sono certa che anche voi lettori farete lo stesso", ha sentenziato (su twitter) l'altra donna della sua vita, che di best seller se ne intende (vedi qui sotto).