Basta bottigliette: così l'isola di Procida dice addio alla plastica (ed è ancora più bella)

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Photo credit: © Marco Bottigelli - Getty Images
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Negli Stati Uniti l'acqua dal rubinetto è considerata un bene pubblico e come tale viene servita gratuitamente ai clienti; in Francia si paga solo quella in bottiglia, per tutto il resto è sufficiente chiedere "une carafe d’eau". In Italia invece anche un bicchiere del rubinetto al banco vale come consumazione e così, per risparmiare, si procede direttamente all'acquisto di una bottiglietta, con conseguenti danni per l'ambiente. Per invertire questa pericolosa tendenza e scoraggiare l'uso della plastica Procida ha deciso di inaugurare "acquaFREEsca", un'iniziativa nata da un'idea dell'associazione giovanile "Procida Coraggiosa" che consiste nell'abbandonare la vendita d'acqua in bottigliette di plastica per passare all'erogazione alla spina.

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Sono già 15 gli esercenti di bar, ristoranti e lidi balneari dell'isola che hanno deciso di aderire al progetto e che quest'estate si impegneranno a vendere ai turisti acqua alla spina a un prezzo simbolico di 50 centesimi per ogni refill. E ai clienti sprovvisti della propria borraccia, sarà data la possibilità di acquistarne di coloratissime in acciaio a prezzi calmierati, brandizzate con il logo dell'attività e dell'associazione, interamente realizzate da ragazzi procidani con competenze diversificate e le cui attività abbracciano il sociale, la formazione e l'ambiente.

Photo credit: © Marco Bottigelli - Getty Images
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Un'iniziativa lodevole che all'attenzione per il sociale unisce la cura per il proprio territorio, spesso danneggiato da un non corretto smaltimento di rifiuti derivanti da bottigliette in Pet da parte dei turisti. Lo sa bene la vicina Capri, che proprio in questi giorni ha denunciato l'attracco indiscriminato di barche e yacht che, in modo diverso, ma ugualmente grave, danneggiano l'ecosistema dell'isola. "In linea con le policy di Procida Capitale italiana della Cultura 2022 e con l'obiettivo di generare un'offerta sempre più virtuosa di turismo lento e a basso impatto ambientale – spiega a Repubblica Marco Lauro, che per "Procida Coraggiosa" ha coordinato le attività progettuali – abbiamo già creato una rete virtuosa che, ne siamo certi, si amplierà nel corso dell'estate, generando benefici concreti per l'ambiente e per il nostro territorio. Occorre una drastica presa di posizione da parte di tutti coloro che abitualmente si trovano a maneggiare superflui involucri di plastica, come ad esempio le bottiglie in PET da mezzo litro, per invertire la rotta e intraprendere la strada dell'abbattimento dei rifiuti inutili. Ecco perché a Procida abbiamo deciso, senza indugi, in modo compatto e condiviso, di voltare pagina". Così, mentre l'appuntamento con il 2022 si avvicina, Procida aspira a diventare la prima isola plastic free del Mediterraneo.

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