Basta Green pass, parliamo dei referendum. Il punto di Corrado Formigli

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Photo credit: andriano_cz - Getty Images
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L’Italia è una repubblica fondata sul Green pass. Ormai è evidente che non vi sia altro argomento attraente sul quale discutere e speculare. Non c’è partito che non pianti la propria bandierina sulla groppa spaziosa del lasciapassare di Stato, chi per confermarsi draghiano, chi per fare fiera opposizione.

A destra, tutti campioni di liberalismo e diritti individuali, pure quelli che fino a pochi mesi fa, agli immigrati in fuga dalla guerra negavano perfino il diritto di chiedere asilo politico. A sinistra, quasi tutti allineati col governo. Poi ci sono, sempre a sinistra, altri alfieri della libertà individuale che vedono nel Green pass l’inizio della Grande Schedatura: il Grande Fratello è tra noi. Sono filosofi e professori di rango. Propongono proprio in queste ore un referendum per abolire l’odioso lasciapassare.

Mi domando: possibile che oggi gli intellettuali più urticanti del nostro Paese si perdano su una misura di prevenzione perfino ovvia, anziché occuparsi di temi davvero fondamentali? Parlo ad esempio di due referendum sui quali si stanno raccogliendo le firme: eutanasia e liberalizzazione della cannabis. Comunque la si pensi, sono questioni che dovrebbero far scattare una discussione pubblica alta e partecipata, in Parlamento e nelle università, in tv e sui giornali. Invece nulla, tutti a parlare di Green pass. In Italia chi sceglie di morire deve farlo di straforo, dietro il velo dell’ipocrisia di Stato, col medico pietoso che inietta di nascosto la dose letale di morfina. O magari con un viaggio straziante in Svizzera, sobbarcandosene costi e rischiando di mandare in galera chi lo accompagna. Quanti altri Piergiorgio Welby, Dj Fabo, Eluana Englaro dobbiamo attendere prima di arrivare a una legge civile sul fine vita?

Quanto alla liberalizzazione della cannabis, basti pensare al colpo che assesteremmo alla criminalità organizzata strappandogli questo business, visto che di fatto la marijuana è liberamente venduta nelle strade gonfiando i bilanci di mafie e camorra. Invece niente. Solo sporadiche e solitarie voci. A che servono gli intellettuali? E dove sono i partiti? A litigare sul Green pass. A contendersi i voti dei no vax. A scavare una trincea sempre più larga con i cittadini e il loro comune sentire. Gli italiani il lasciapassare anti covid lo hanno già accettato, sono favorevoli all’80 per cento. Ma continuiamo pure a far finta di discuterne. Il futuro, quello dei veri diritti, può attendere.

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