Bazaar People: 32 domande a Robert Couturier

Di Matilde Ferri
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Photo credit: Courtesy
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From Harper's BAZAAR

Designer francese di interni per eccellenza, architetto, tastemaker, imprenditore, Robert Couturier ha fatto la storia del design nel 1987 quando il finanziere miliardario Sir James Goldsmith gli ha affidato la ri-concezione, l'esecuzione e l'abbellimento continuo del regno di Goldsmith di 20.000 acri sulla costa pacifica del Messico. Con una formazione a Parigi si è poi sedimentato a New York, dove attraverso il suo gusto tradizionale, classico e romantico, è riuscito a contribuire allo sviluppo del design in modo sperimentale. Inoltre, ha contribuito a redarre importanti libri di architettura e design. Oggi tiene numerose conferenze in gallerie e fiere d'arte e antiquariato, e partecipa a eventi di beneficenza e di design. A Harper's Bazaar ha raccontato qualcosa di sé.

Descriviti in tre parole:

Gentile, sognatore, e curioso.

Chi è la tua icona di stile?

Annette de La Renta.

Che cos'è per te l'eleganza?

Una combinazione di curiosità, stile e appetito per le raffinatezze per tutti i sensi ... non si può essere eleganti e non vivere in un interno raffinato che profuma deliziosamente di buono, con fiori freschi e ottimo cibo servito in porcellane antiche. Per essere elegante non basta essere ben vestiti.

Com'eri al liceo?

Leggevo tutto il tempo, ascoltavo musica classica e giocavo a bridge.

Quali sono le tue principali fonti di ispirazione?

La storia dell'arte e le persone per cui lavoro!

Il tuo colore preferito da indossare?

Il blu.

Se potessi invitare quattro persone a cena chi sarebbero?

Galla Placidia, Maria Antonietta, la Principessa Bibesco e Marcel Proust.

Svelaci il tuo luogo preferito per bere un drink:

Non bevo troppo e preferisco andare a casa di amici.

Qual è il tuo negozio preferito?

Probabilmente Hermès ma non compro molto, ho il mio sarto che fa tutto per me, Huntsman a Londra.

Una location romantica per un appuntamento:

Versailles o la collezione Frick.

Un libro che consiglieresti?

“La Chambre des Dupes” di Camille Pascal.

Il tuo profumo preferito:

Musc Ravageur di Frederic Malle.

C'è una stagione che preferisci?

L'inverno, perché non mi sento obbligato a uscire ...

La torta di compleanno della tua infanzia

La Saint Honoré porta ancora lacrime di gioia nei miei occhi, è la mia torta preferita.

Un regalo che vorresti ricevere:

Una dozzina di cuccioli di Shitzu.

Uno dei tuoi viaggi preferiti, perché?

Non ho un viaggio preferito, solo persone preferite da visitare. Onestamente però Venezia perché è la città che preferisco al mondo e Gerusalemme perché lì mi sento in pace.

Il tuo ristorante estivo preferito?

"Dead Eye Dicks" su Block Island.

Se avessi potuto inventare un fiore, quale sarebbe?

La Gardenia.

Una pagina Instagram su cui sei attualmente ossessionato:

Maxflatry @maxflatry.

Un nome che ami che non è tuo:

Non amo i nomi, amo le persone a cui capita di avere determinati nomi.

Qualcosa di "leggero" senza il quale semplicemente non puoi vivere.

Il gelato??

Se avessi potuto essere un personaggio in un film, chi saresti?

Ari Ben Canaan in Esodo.

Indica una cosa che vorresti sapere come fare:

Cambiare una lampadina ...

Qual è la tua più grande ispirazione quando si tratta di interni e design?

Jean Michel Frank.

Una casa che ami che non è tua:

Le Petit Trianon a Versailles.

Il tuo centrotavola preferito:

Un enorme bellissimo bouquet di peonie color carminio.

Il prossimo oggetto che desideri acquistare per la tua casa:

Non lo so!! Tutto dipende da quello che vedo dopo! Mi piacerebbe un bel pezzo di antichità.

Nomina un giovane musicista:

Virgil Boutellis-Taft che è un violinista e amico straordinario.

Qualcosa che qualcuno ti ha detto che non dimenticherai mai:

Mia nonna che mi ha detto "La vita non è una storia a lieto fine".

Quale pensi sia una lezione importante da insegnare alle giovani generazioni?

Che non si crea nel vuoto, da qui la necessità di conoscere la storia delle arti decorative!! In realtà la stessa lezione di vita in generale; la storia dovrebbe essere la materia più importante a scuola ...

Un consiglio che avresti voluto ascoltare:

Tantissimi .... quello che mi viene in mente ora è: "Niente più abiti!"