Bebe Vio racconta l'emozione di tornare in gara per le paralimpiadi

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Photo credit: Alex Davidson - Getty Images
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L'ultima volta che è salita in pedana era il settembre 2018 quando, sull'onda lunga del travolgente successo di Rio 2016, dove Bebe Vio conquistò l'oro nel fioretto individuale e il bronzo in quello a squadre, a Terni batté in finale la russa Irina Mišurova, laureandosi campionessa europea per la terza volta consecutiva . Adesso che l'appuntamento con Tokyo 2020 è ormai alle porte, la schermitrice, alle sue terze paralimpiadi e per la seconda volta consecutiva portabandiera del nostro tricolore insieme al nuotatore Federico Morlacchi, non riesce a trattenere l'emozione per le gare che l'attendono. A partire dalla sciabola di mercoledì 25 agosto, la vera novità per la campionessa in carica di fioretto, che mai si è misurata in questa specialità prima di quest'anno, per proseguire con la sfida di sabato 28 nel fioretto individuale e con quella di domenica 29 nel fioretto a squadre.

Photo credit: Jacopo Raule - Getty Images
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"Sono molto felice di essere qui, mi mancavano troppo le emozioni della competizione" – ha dichiarato l'atleta paralimpica in conferenza stampa al Media Press Center di Tokyo alla vigilia dalla cerimonia di inaugurazione dei Giochi Paralimpici –. Sono un po' spaventata ma felicissima di tornare a gareggiare. Non potrei pensare di cambiare sport e fare qualcosa di diverso dalla scherma, questo gruppo è la mia famiglia, ci alleniamo sempre insieme e se riesci a vivere così intensamente con il tuo gruppo, allora i tuoi sogni coincidono con quelli dei tuoi compagni di squadra".

Photo credit: Alex Davidson - Getty Images
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Per la portabandiera azzurra i sogni sono appuntamenti con la Storia già scritti sul calendario, obiettivi da realizzare a scadenza ravvicinata per non rinunciare a nessuna delle meravigliose opportunità del destino perché, come recita il mantra di Bebe Vio, "la vita è una figata". Proprio per questo, non appena la ventiquattrenne sarà di ritorno dal Giappone, si butterà a capofitto nel suo nuovo progetto: la Bebe Vio Academy, un programma inclusivo pensato da Bebe in partnership con Nike e gestito dall’Associazione art4sport onlus, che ha come obiettivo la promozione dello sport paralimpico per renderlo accessibile a tutti.

Sitting volley, basket in carrozzina, scherma in carrozzina, calcio amputati e calcio ciechi, atletica. Sono queste le cinque discipline sportive proposte dalla Bebe Vio Academy, che da questo autunno organizzerà a Milano allenamenti gratuiti per bambine, bambini, ragazze e ragazzi dai 6 ai 18 anni. Le iscrizioni, aperte fino al 30 settembre, sono rivolte a ragazzi con disabilità fisica e normodotati, che insieme potranno sperimentare i valori dello sport e il piacere della condivisione in due impianti sportivi messi a disposizione dal Comune di Milano, il centro sportivo Iseo e il Bicocca Stadium. "Vorrei far crescere il movimento Paralimpico in Italia – dice la campionessa, che dal suo profilo invita tutti a destinare il 5x1000 ad @art4sportONLUS a sostegno degli atleti paralimpici – il mio sogno è che raggiunga, entro 8 anni, lo stesso livello di quello olimpico. Questo richiederà uno slancio culturale, un cambio di mentalità e tanta energia che arriverà soprattutto dai bambini".


La prima stagione dei corsi sarà tra novembre 2021 e giugno 2022 e sarà suddivisa in due sessioni di allenamento: da novembre 2021 a febbraio 2022 e da marzo 2022 a giugno 2022. "Ci saranno due allenamenti a settimana che permetteranno ai partecipanti di sperimentare tutti gli sport", perché lo sport non è solo un mezzo di cambiamento e integrazione, ma anche un superpotere capace di trasformarci in supereoi, proprio come la nostra inarrestabile Bebe.

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