Belen Rodriguez: «Non sono mai stata falsa»

Anche Belen Rodriguez ha vissuto momenti di sconforto.

Lo racconta la conduttrice de «Le Iene», tornata a fianco di Mammucari su Mediaset da ieri 10 gennaio.

«Quando ho fatto casino io – mollare, mettermi con un altro, sposarmi, fare un figlio con un altro ancora – era un tabù nel mondo della tv in Italia. Avrei potuto smettere di lavorare completamente, invece la mia sincerità mi ha portata – e non me lo sarei aspettato – una comprensione da parte delle persone, che è la coccola più bella che si possa ricevere. Essere così amati in un Paese dove non sei nato è difficilissimo. Ma anche quando ho perso la brocca, falsa non lo sono mai stata. E oggi che ho quasi quarant’anni riesco a fare scelte più ponderate, meno di pancia, e mi ritrovo a unire tutti i pezzi del puzzle. Ad avere una vita meno peggio di tante altre.Eppure ne ho fatte di tutti i colori. Per quanto ho vissuto dovrei avere 65 anni», ammette la Rodriguez nell’intervista concessa alla vicedirettrice di «F», Sara Faillaci, raccontando poi la sua storia d’amore con Stefano De Martino, che in passato si è interrotta due volte.

Colpa anche del temperamento della showgirl argentina, incline alla noia.

«Non sono adatta a fare una vita con una routine. Ogni giorno devo fare mille cose, se no mi sento inutile, insoddisfatta. Ho i miei punti fermi – amici, famiglia – ma per il resto sono totalmente squilibrata». Anche in amore vige la stessa regola. «Le mie storie sono finite perché non percepivo più nell’altro quella voglia di costruire e di smuovere le acque. Sono una donna che se non riceve ogni giorno quello sguardo particolare, se non si sente dire: “Quanto sei bella oggi”, chiude. Perché io faccio questo con l’altra persona. Io sono sempre stata fidanzata 5/6 anni, poi sono tornata alla base. E oggi le dico che mi piacerebbe tantissimo rimanere con Stefano per sempre, sarebbe un super lieto fine. Però non mi piace quando si siedono».

I figli oltretutto sono un bel deterrente in campo sentimentale. «I figli spesso complicano le cose. Ma nel mio caso, devo dire, i rapporti sono complicati soprattutto per come sono io: molto esigente. (La maternità mi ha cambiata, ndr) moltissimo, soprattutto la seconda, Luna. Quando ho fatto Santi avevo 28 anni, ero completamente inconsapevole, per niente apprensiva. A quasi quarant’anni sono una donna, mi sento molte più responsabilità e anche il fisico è diverso. Con Santiago non ho avuto nessun problema a farmi le notti ma con Luna, arrivata ai suoi 8 mesi, ero disperata: aiuto tate, dove siete? A una certa età non ce la fai a non dormire».