Ben Affleck e Matt Damon lanciano una casa di produzione

Ben Affleck e Matt Damon stanno per lanciare una casa di produzione «guidata da artisti».

I due attori di Hollywood, che hanno vinto l’Oscar per la Migliore Sceneggiatura originale nel 1997 per «Will Hunting - Genio Ribelle» -, avvieranno una collaborazione con Gerry Cardinale della RedBird Capital Partners.

Denominata Artists Equity, Affleck e Damon sperano che la compagnia possa incoraggiare «collaborazioni imprenditoriali» con professionisti del cinema in modo da arricchire la loro «visione creativa».

«Artists Equity nasce dalla passione di lunga data mia e di Matt per l'arte della narrazione e dal nostro desiderio condiviso di aiutare i creativi a realizzare la loro visione, come abbiamo avuto la fortuna di fare noi durante le nostre carriere», ha spiegato Affleck in un comunicato. «L’industria dell’intrattenimento è definita da grandi collaborazioni, con scrittori, registi, produttori, crew, attori, e per tutta la mia carriera ho imparato che è la collaborazione ciò che conduce al successo. Il nostro obiettivo con la Artists Equity è costruire uno studio incentrato sui creatori in grado di ottimizzare il processo di produzione con una partecipazione condivisa al successo commerciale dei progetti».

Il primo progetto che verrà realizzato dalla Artists Equity sarà un film sulla nascita del brand Air Jordan. Affleck sarà il regista, mentre Damon avrà la parte del protagonista.

La star di «The Last Duel», infine, spera che il progetto possa attirare altri registi e cineasti.

«Storicamente, il successo di un film era fondato sul ricavato ai box office. Ora, con l’ascesa dello streaming, il mercato cinematografico è cambiato intrinsecamente. Tuttavia, io e Ben sappiamo che il potere continuerà a essere nelle mani delle persone creative, indipendentemente dalla direzione che prenderà questo settore», ha aggiunto Damon. «Artists Equity consentirà a questi visionari di assumere il controllo del loro potere creativo, fornendo una piattaforma per registi affermati ed emergenti per semplificare lo sviluppo dei loro contenuti».