Benefici e controindicazioni delle erbe naturali

·2 minuto per la lettura
calendula
calendula

La calendula è una pianta erbacea originaria del Nord Africa con importanti proprietà antinfiammatorie, antisettiche e cicatrizzanti. Scopriamola meglio.

Calendula: una pianta preziosa

La calendula contiene carotenoidi, che hanno proprietà antinfiammatorie, rigeneranti e cicatrizzanti. La pianta, inoltre, contribuisce a incrementare la produzione di fibrina, agevolando la rigenerazione dei tessuti e la guarigione delle ferite.

È quindi considerata un vero e proprio rimedio naturale per scottature, ferite, arrossamenti e irritazioni della pelle, anche per le sue proprietà emollienti e calmanti.

La calendula svolge anche un’azione antispasmodica in caso di dolori mestruali o addominali. Inoltre, grazie alle mucillagini, può agire anche sulle irritazioni delle mucose ed è quindi indicata in caso di colite, gastrite, ulcere e qualunque patologia a carico dei tessuti interni.

La pianta, inoltre, tiene sotto controllo i livelli di colesterolo e trigliceridi, ed è in grado di agire anche sulla pressione arteriosa e sul sistema cardiocircolatorio.

Utilizzi esterni

Con i fiori e le foglie di calendula si possono preparare diversi composti. L’infuso o il decotto sono indicati per difficoltà digestive, dolori addominali o mestruali e infiammazioni del tratto gastrointestinale.

La pomata è quella più conosciuta e utilizzata, perché lenisce la pelle in caso di irritazioni. Infine, l’olio di calendula è un ottimo cicatrizzante, adatto anche alla delicatissima pelle dei neonati.

La calendula è particolarmente indicata in tutte quelle situazioni in cui è necessario ristabilire le normali condizioni fisiologiche dell’epidermide. I flavonoidi, infatti, stimolano la riepitelizzazione e favoriscono la sintesi del collagene.

La pianta è l’ideale soprattutto per la pelle secca, screpolata e delicata, in quanto è emolliente e protettiva e crea una barriera che protegge dall’irritazione. Inoltre, è indicata anche in caso di herpes, punture di insetto e per velocizzare la cicatrizzazione di ferite o abrasioni. La calendula è perfetta anche per proteggere la pelle prima e dopo l’esposizione al sole, aiuta a combattere l’acne e può essere usata come anti età quotidiano.

Utilizzi interni

La calendula può essere utilizzata come collirio per contrastare irritazioni, infiammazioni o congiuntiviti.

Inoltre, si possono fare dei gargarismi o degli sciacqui in caso di problemi gengivali o gola arrossata.

Bere l’infuso di calendula produce molteplici effetti benefici: riduce trigliceridi e colesterolo, riduce la stipsi, contrasta l’ansia e le palpitazioni e abbassa la pressione arteriosa. Inoltre, è un integratore naturale di vitamina A, aiuta in caso di insonnia e ha anche proprietà diuretiche.

La calendula contrasta anche i dolori mestruali e addominali, ed è utile anche alle donne in menopausa per ridurre irritabilità e vampate.

Avvertenze

Prima di utilizzare la calendula, chiedi sempre consiglio al tuo medico. È sconsigliata in caso di gravidanza e allattamento. Nonostante le proprietà cicatrizzanti della pianta, è bene non utilizzarla in caso di ferite profonde, perchè può impedire il corretto drenaggio della ferita e favorire l’insorgenza di eventuali complicanze secondarie.