Bergamo, Giorgio Gori: "Tanti muoiono in casa e non vengono contati"

Bergamo, Giorgio Gori: "Tanti muoiono in casa e non vengono contati" (Photo by Omar Bai via Getty Images)

Bergamo è al momento una delle città italiane più colpite dall’emergenza sanitaria da coronavirus. Nell’ultima settimana sono morte ben 385 persone, e i numeri sembrano non diminuire. Anzi. Secondo le ultime dichiarazioni del sindaco Giorgio Gori, la situazione è alquanto drammatica ed emergono verità che fanno molto male. Ci sarebbero, infatti, molti anziani che muoiono in casa perché non possono andare in ospedale.

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"Purtroppo è così, non tutti possono essere portati in ospedale. Sono persone molto anziane, spesso hanno condizioni cliniche già difficili. Oltre al triste conteggio di decessi diffuso dalle fonti ufficiali, ci sono tante altre persone che stanno morendo in casa o nelle case di riposo", ha spiegato il primo cittadino di Bergamo, intervenuto nella mattinata del 18 marzo durante la trasmissione Rai Agorà.

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"Secondo me è abbastanza chiaro a tutti gli amministratori locali, che in questi giorni contano un numero di decessi nei loro comuni molto superiore a quello che viene attribuito ufficialmente al virus e molto superiore a quello di questo periodo uno o due anni fa. Ho fatto qualche telefonata a colleghi sindaci, ho messo insieme un piccolo campione soltanto indicativo di 13 comuni: in questi comuni, il numero di morti nei primi 15 giorni di marzo è superiore 4 volte a quello registrato lo scorso anno", aggiunge.

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