Berlusconi propone un "reddito di ripartenza" per le partite Iva

Federica Fantozzi
·Giornalista
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Ansa (Photo: Ansa)
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Una telefonata mattutina “lunga e cordiale” per appianare le “incomprensioni”. Le voci di un colloquio imminente tra Silvio Berlusconi e Matteo Salvini si sono rincorse per tutta la giornata di ieri. Ma soltanto oggi, dopo che la Lega ha espunto il riferimento alla questione Mediaset dalla pregiudiziale di costituzionalità contro il Decreto Covid, la conversazione si è concretizzata. Un gesto simbolico rafforzato dalle parole del capogruppo a Montecitorio Molinari, fedelissimo salviniano: “E’ stato un equivoco, siamo stati fraintesi”.

Ad alzare il telefono è stato il leader leghista, a cui Berlusconi ha espresso “stupore e dispiacere” per i sospetti dell’alleato, dato che lui non ha mai ipotizzato “alcun supporto alla maggioranza” e lo ha detto in tutte le salse. Salvini ha tenuto il punto, spiegando che il suo malumore non era rivolto verso l’ex premier bensì verso “un pezzo di Forza Italia” troppo propenso al dialogo con il governo. Berlusconi però ha tagliato corto: “Tutto il partito è con me”.

Su queste basi, i due hanno concordato il punto politico: il centrodestra si muoverà con una posizione comune su tutti i provvedimenti economici, dagli emendamenti alla manovra al decreto ristori, fino allo scostamento di bilancio che sarà votato al Senato mercoledì prossimo. “L’unità del centrodestra non è in discussione” è stata la conclusione comune. Che Salvini si è subito speso a SkyTg24: “Abbiamo parlato tasse e di lavoro, al di là delle beghe che non interessano gli italiani. Faremo una battaglia comune come centrodestra in aula per portare a casa risultati concreti, cambiare la vita agli italiani non garantiti, al fianco dei produttori. Ci saranno emendamenti comuni alla legge di bilancio. Proposte a un governo che finora non ha ascolt...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.