Berlusconi:assoluzioni in primo grado non saranno più appellabili

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Roma, 13 ago. (askanews) - Sulla riforma della Giustizia "c'è ancora moltissimo da fare" e il prossimo governo dio centrodestra lo farà. Lo assicura il leader di Forza Italia Silvio Berlusconi che indica nella inappellabilità di tutte le sentenze di assoluzione anche di primo grado una delle priorità delle imminenti riforme.

"Per quanto la magistratura sia costituita in maggioranza da persone serie e corrette - argomenta Berlusconi intervistato sul Giornale- esiste lo strapotere di una minoranza di magistrati che condiziona il corso della giustizia e che mette in pericolo la libertà di ciascuno. Occorre una riforma nel senso del giusto processo, che significa un processo che condanna i colpevoli, ma tutela gli innocenti. In questo senso la presunzione di innocenza è un principio fondamentale, che troppo spesso viene messo in discussione nel nostro sistema. Chi ha avuto la sfortuna di essere processato da innocente sa cosa questo significa, non solo per la persona indagata, ma per la sua famiglia, i suoi amici, le sue attività. Il processo è esso stesso una pena che deve arrestarsi di fronte a una sentenza di assoluzione, in primo o in secondo grado.Per questo chiediamo l'inappellabilità delle sentenze di assoluzione".

"In ogni caso - aggiunge il leader Fi- le sentenze devono essere pronunciate da un giudice che sia davvero terzo rispetto all'accusa e alla difesa. Per questo la separazione delle carriere è così importante: in un processo giusto l'avvocato dell'accusa non può essere un collega e un amico del giudice. Dev'essere sullo stesso piano dell'avvocato della difesa".