Berlusconi-Fascina: "il quasi matrimonio" tra lusso, amici e la musica di Gigi D'Alessio - FOTO

Sabato 19 marzo sono andate in scena a Villa Gernetto le "nozze non nozze" tra Silvio Berlusconi e Marta Fascina, rito simbolico (anche ribattezzato "quasi matrimonio") che ha celebrato l’unione tra l’ex presidente del Consiglio e la deputata di Forza Italia.

La cerimonia si è svolta in una cappella: la sposa era vestita in bianco, gli invitati elegantissimi, con tanto di posti assegnati ai tavoli, fiori e regali. Sarà stato anche un "gesto simbolico", ma a parte l'assenza di un officiante (e del figlio Pier Silvio Berlusconi), quella svoltosi a Lesmo, in Brianza, aveva l'aria di un vero matrimonio.

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Completo di Armani blu con un mughetto all'occhiello per il Cavaliere, mentre Marta Fascina ha indossato un abito creato dallo stilista Antonio Riva in pizzo francese, con corpetto, mezzo colletto e scollatura casta a V, oltre ad un ampio strascico bianco lungo almeno quattro metri. Di mughetto anche il bouquet, in pendant con l'occhiello di Berlusconi.

Presenti alla cerimonia tutti i parenti della parlamentare di Forza Italia, mentre dalla parte di Berlusconi erano presenti il fratello Paolo, i figli Marina, Barbara, Eleonora e Luigi con i nipoti. Assente, come detto, solo il secondogenito Pier Silvio, il quale in questo periodo preferisce tenersi lontano da eventi troppo affollati per paura del contagio da Covid.

A proposito del virus, venerdì mattina tutti gli invitati hanno effettuato un tampone molecolare per precauzione. Meno di un centinaio i presenti: dagli amici di sempre Gianni Letta, Marcello Dell'Utri, Fedele Confalonieri e Adriano Galliani, ai dirigenti del partito Licia Ronzulli, Anna Maria Bernini e Antonio Tajani, fino agli imprenditori Diego Della Valle, Stefano Sala e Danilo Pellegrino.

Presente a sorpresa anche il leader della Lega, Matteo Salvini, unico politico non di Forza Italia ad essere stato invitato alla cerimonia. Nel breve momento solenne nella cappella della Villa, con il suono di un violino sullo sfondo, si è tenuta una sorta di 'scambio delle promesse', con il Cavaliere che ha dedicato parole di riconoscenza e di amore nei confronti della campagna, per essergli stata vicino nei momenti più difficili, ma ha anche voluto ringraziare i familiari e gli amici più cari per essere intervenuti in questa occasione di immensa felicità per lui.

Berlusconi ha anche duettato al pianoforte insieme a Fedele Confalonieri, alternandosi nientemeno che con Gigi D’Alessio.

All'interno di Villa Gernetto è stato poi servito il pranzo, preparato dagli chef Bobo e Chicco Cerea del ristorante stellato "da Vittorio" di Brusaporto, 3 Stelle Michelin. Il menù, come svelato dal Corriere della Sera, ha proposto come antipasto mondeghili di vitello al limone con crema di sedano rapa, come primi gnocchetti di ricotta e patate allo zafferano, robiola e pan pepato e paccheri “alla Vittorio”, per secondo tagliata di manzo al vino rosso con patata fondente e crema di carote alla cannella. Per dessert, gli chef hanno presentato una kermesse di dolci. Non è mancato il vino: Aneri Alto Adige Pinot bianco 2020, Aneri Alto Adige Pino Nero 2018, Moscato Passito “Faber” La Cantalupa Monzio Compagnoni.