Biogen, 'storico ok Fda ad anti-Alzheimer, ora attesa per Ema'

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Con il via libera dell'americana Food and Drug Administration all'anticorpo monoclonale aducanumab contro la malattia di Alzheimer, "è stato raggiunto un traguardo storico per le comunità che si occupano dei pazienti" colpiti da questa patologia neurologica. "Ora aspettiamo che si pronuncino anche altre agenzie regolatorie, tra cui l'Ema" per l'Europa, "a cui abbiamo sottoposto il dossier nello scorso ottobre". Lo dichiara Giuseppe Banfi, amministratore delegato di Biogen Italia, dopo l'annuncio della Fda sul farmaco co-sviluppato dalla statunitense Biogen e dalla giapponese Eisai, descritto come il primo trattamento in grado di agire riducendo le placche di proteina beta-amiloide responsabili dell'Alzheimer.

"L'Alzheimer è una malattia subdola che colpisce il cervello molti anni prima che si manifestino i primi sintomi - sottolinea Banfi - Per anni la scienza ha cercato, senza successo, la chiave di volta per la cura di questa patologia. Oggi finalmente, dopo numerosi tentativi da parte di molte aziende e ricercatori, possiamo dire che esiste una speranza concreta per il trattamento della patologia. La ricerca ci dice che è possibile intervenire in modo significativo nella riduzione del declino cognitivo e funzionale, ma ci dice anche che dobbiamo cambiare un paradigma culturale consolidato: bisogna intervenire precocemente e tempestivamente, bisogna supportare i sistemi sanitari perché siano pronti ad accogliere le nuove terapie, bisogna educare alla prevenzione. Anche su questo, come sempre, noi faremo la nostra parte".

Il numero totale stimato delle persone con demenza nel nostro Paese è di circa 1,1 milioni, di cui circa 636mila con Alzheimer, ricorda Biogen in una nota. "Aducanumab - si legge - colpendo selettivamente ed eliminando proprio le placche beta-amiloidi dal cervello, ha dimostrato di rallentare significativamente il decorso della malattia".