L’alimentazione contro lo stress da rientro

Vicini o lontani che fossimo, in vacanza siamo stati lontani per almeno qualche giorno dai pensieri lavorativi e dagli stress gestionali quotidiani. Al rientro, tutto come prima? No, se applichiamo la ricetta giusta, naturalmente anche a tavola.

Facile come bere un bicchier d'acqua. Forse per un retaggio scolastico, per molti settembre è il vero inizio dell'anno e reca con sé un carico di aspettative e propositi che non avevamo calcolato prima delle vacanze. "Mai più accumuli sulla scrivania, in palestra tutti i giorni, tutta la famiglia messa "in riga" armoniosamente...": se ripartiamo sovraccaricando il file "buoni propositi" finiremo per sentirci presto frustrati. Cominciamo allora con un proposito facile quanto vitale: bere acqua. Prima ancora di pensare alla dieta, pensiamo a depurarci: un bicchiere appena alzati, un bicchiere a metà mattina, uno prima di pranzo, uno a metà pomeriggio, uno prima di cena e uno prima di addormentarci. Naturalmente, se pratichiamo attività fisica, la nostra bottiglietta ci accompagnerà anche lì. L'acqua è l'olio del nostro motore, anche mentale, e porterà naturalmente il nostro corpo a un nuovo equilibrio. Se quando ci dicono di berne un litro e mezzo al giorno ci sentiamo già gonfi, immaginandola come un appuntamento per scandire la giornata ci darà una vera e propria sferzata di energia a calorie zero. Per assimilare un bicchiere servono circa venti minuti, per questo è consigliabile prima dei pasti: attenuerà il senso di fame e non andrà a interferire con i succhi gastrici.

Tic tac tic tac. Se in vacanza siamo stati meno rigorosi con il menù e meno attenti agli orari, indulgendo magari con qualche gelato e cocktail in più anche a tarda sera, ritorniamo alle sane abitudini prima di tutto con l'orologio. Oltre ai consigli della crono-nutrizione cerchiamo di scandire la nostra giornata con piccoli pasti regolari, così da recuperare sia il bio-ritmo alimentare, sia il ritmo del lavoro. Se abbiamo già applicato il "principio dell'acqua", saremo facilitati, ma anche imponendoci di non saltare le pause e di conseguenza i pasti riusciremo a ricostruire in fretta la nostra tabella quotidiana anche a tavola.

Obiettivo benessere: 100 calorie in meno ad ogni pasto

Prova costume ex post. Tutto quello che abbiamo fatto per cercare di entrare nel costume dell'anno scorso è quanto dovremmo continuare a fare per rientrare nel costume l'anno prossimo (o anche solo quando torneremo in piscina). Mai saltare la colazione, evitare il junk food delle macchinette e preferire due o tre porzioni di frutta ben lavata preparata a casa (ormai il lunch pack è piacevolmente sdoganato): mele e pere sono di rigore per chi cerca fibre e sazietà; anguria e pesche aiutano la depurazione; l'uva, grazie al suo contenuto di melatonina, aiuta il buon umore e il naturale ritmo biologico (attenzione però alle calorie).

Pranzo e cena senza pena. Per non appesantirci cerchiamo di separare carboidrati e proteine nei due pasti, senza mai saltare invece la porzione anche abbondante di verdure. L'olio d'oliva fa bene ma è comunque un grasso, quindi misuriamolo a cucchiaini: non più di quattro cucchiaini al giorno per non eccedere i 20 grammi. Se mangiamo la pasta evitiamo di smangiucchiare pane o grissini e non scegliamo un contorno di patate o legumi: contengono carboidrati anche loro e si andrebbero a sommare. Se scegliamo le proteine, cerchiamo di non mangiare insieme formaggio e carne, e alla sera prediligiamo carne bianca o pesce rispetto alla più impegnativa carne rossa. La cena dovrebbe inoltre essere leggera e sufficientemente lontana dal momento in cui si va a dormire.

Obiettivo benessere: cosa mangiare in pausa pranzo

Move on! Il movimento corona tutto questo preciso meccanismo del benessere: toglie naturalmente le tensioni, ci concentra su qualcosa di semplice e completamente altro dalla routine quotidiana, ci aiuta a mantenere il metabolismo attivo. Il massimo sarebbe un bel corso in palestra o in piscina, ma se proprio non riusciamo a far coincidere gli orari, sfruttiamo il tempo degli spostamenti per una bella passeggiata. Se non al mattino, quando magari siamo con l'orologio in mano, almeno all'uscita: parcheggiate un po' più lontano e, se potete, lasciate proprio l'auto a casa. Se lavorate al decimo piano approfittate delle scale in salita e in discesa anziché prendere l'ascensore e se avete dieci minuti di tempo, fatevi un giro del quartiere anziché mettervi sul balcone a fumare.

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