L’elaborazione del lutto amoroso

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Quando un amore finisce

, soprattutto nei casi in cui la separazione non è concordata, la persona abbandonata si ritrova ad affrontare un dolore paragonabile a quello di un lutto. Chi viene lasciato subisce un vero e proprio trauma e, questo, deve essere superato.

Secondo Freud, il "lavoro di lutto" è indispensabile per riacquistare un equilibrio, ma può solo iniziare dopo la fine delle fasi del rifiuto e della collera, che avvengono successivamente al decesso o, in questo caso, all'abbandono.

Una delle reazioni più diffuse all'abbandono improvviso è quella di negare il fatto o minimizzarlo, ritenendo che l'altro prima o poi tornerà, ma non appena si realizza che quell'amore è realmente e del tutto finto, si sprofonda in un vero e proprio abisso di dolore e disperazione. Questo periodo viene chiamato elaborazione del lutto. Può durare giorni, settimane, mesi (in alcuni casi anche anni). In questa fase si ha come la certezza che la propria vita non sarà più felice come lo era prima, che non si troverà più una persona speciale come quella che si è perduta e che, comunque, si porteranno per sempre i segni della sofferenza che si sta attraversando.

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Manifestare le proprie emozioni

E' decisivo, in questi casi, tirare fuori le proprie emozioni di dolore, delusione, tristezza e di rabbia per superare il momento che si sta attraversando con l'aiuto di persone care. Non bisogna tenersi dentro nulla e non bisogna vergognarsi di mostrare il proprio stato d'animo al mondo: nascondersi dietro un finto sorriso non farebbe altro che ritardare la nostra guarigione.

Uomini e donne

Gli uomini e le donne affrontano questo tipo di dolore in maniera diversa. La donna, in genere, elabora il suo lutto internamente e in maniera solitaria (senza ricorrere al "chiodo scaccia chiodo", per intenderci). L'uomo, invece, pur affrontando un lutto sentimentale profondo e dilaniante, generalmente tende, rispetto alla donna, ad elaborarlo in più breve tempo e per lo più a livello d'elaborazione esterna.

Distrarsi

Impegnarsi nelle proprie attività (lavoro, passioni, sport) è un rimedio importante. La mente è costretta a pensare ad altro e pian piano, l'amore finito comincia ad essere accettabile. Ci si distrae anche conoscendo nuove persone e, senza snaturare se stessi, cambiando qualche vecchia abitudine.

Il tempo

L'elaborazione del lutto ha un tempo 'standard' ma, soprattutto, un tempo soggettivo. Non esiste un tempo di rinascita esatto per tutti: ognuno ha bisogno del suo prima di voltare pagina. Alcuni studi dimostrerebbero che sono necessari almeno sei mesi per superare un abbandono e un lutto amoroso.

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L'elaborazione

Spesso, sbagliando, si tende a mantenere un qualche tipo di relazione con la persona che ci ha lasciati. Per superare il dolore in maniera sana, è necessario invece distaccarsi totalmente da questa. Tenere in vita un qualsiasi tipo di rapporto con l'ex è sintomo di false speranze di ricongiungimento. In questo modo ci si illude che il dolore sia meno lacerante, mentre non si fa altro che prolungare l'agonia.

L'importanza degli altri

Per elaborare un lutto, concordano all'unanimità tutti gli psicologi, è fondamentale il contatto con gli altri, amici in particolare. Avere vicino qualcuno con cui sfogarsi e che ci sappia ascoltare, suggerendoci la cosa giusta o semplicemente, facendoci parlare di noi è un ottimo sfogo e un primo passo verso la tranquillità.

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