I cinque antibiotici naturali

L'assunzione di antibiotici sintetici col tempo può indebolire il delicato equilibrio dell'organismo, ma esistono delle alternative fornite dalla natura che aiutano a combattere le infezioni batteriche, senza intossicare o assuefare ai farmaci il fisico, rafforzando anche il sistema immunitario.

Vi sarete accorti, negli ultimi tempi che chiedere al vostro medico di base di prescrivervi antibiotici per una banale un'influenza è diventato un compito a volte arduo. Ma perché? Di certo non sta cercando di farci soffrire, al contrario. L'uso eccessivo dei farmaci per decenni ha portato a nuovi ceppi di batteri resistenti a molti antibiotici comunemente usati. Per questo motivo molti dottori adottano ora una metodologia di cura più prudente, evitando l'abuso di farmaci, e di antibiotici in modo particolare, dimostrandosi nel contempo estremamente attenti a potenziare la prevenzione delle malattie attraverso le indicazioni di un'alimentazione corretta, e all'occorrenza per le patologie meno gravi, l'utilizzo degli antibiotici naturali. Cosa sono gli antibiotici naturali? E quali sono?

Per i disturbi minori, come tosse e raffreddore, e per stimolare il sistema immunitario, recentemente si utilizzano degli alimenti detti antibiotici naturali. Essi sono in grado di combattere efficacemente, e anzi meglio di quelli chimici le infezioni cosiddette minori. Esistono molti alimenti, erbe ed estratti particolarmente adatti a combattere batteri, funghi e virus.

Ecco quali sono i cinque antibiotici naturali da provare.

1. Cipolla. Lo zolfo contenuto nella cipolla che le da' quel tipico forte odore e quel sapore ben distinto è un diuretico e possiede per questo specifiche capacità anti-batteriche. Questo prezioso ortaggio, è da sempre tradizionalmente utilizzato, così come l'aglio, soprattutto per combattere i raffreddori minori. Forse non tutti sanno che esistono anche degli sciroppi a base di cipolla, che sono efficacissimi espettoranti per la tosse più aggressiva. Le cipolle hanno inoltre la capacità di migliorare il flusso sanguigno e sono considerate dei veri e propri anti infiammatori. Quindi, lasciando da parte il poco romantico effetto collaterale dell'alito cattivo, la cipolla può essere utilizzata comunemente per eliminare in fretta e con facilità gli effetti delle malattie da raffreddamento, senza dover ricorrere alle costose cure del farmacista.

2. Aglio. E' una delle più antiche piante medicinali, usato in antichità e ancor oggi in molte culture per le sue proprietà antibiotiche e capacità di scongiurare raffreddori e influenza. L'allicina chimica, la sostanza che dà all'aglio il suo sapore forte e l'odore pungente è anche responsabile del suo potere terapeutico. Alcuni studi hanno suggerito infatti che sia in grado di abbassare la pressione sanguigna, e ridurre i livelli di colesterolo nel sangue. Inoltre, uno studio recente ha scoperto che l'assunzione dell'aglio è il metodo più efficace nel trattamento dell'intossicazione alimentare. Ma a ben vedere, anche senza alcuno studio universitario illustre, un prezioso insegnamento delle culture contadine dei nostri nonni, diceva che in caso di forte indigestione, invece di ricorrere alla lavanda gastrica bastava assumere del latte e l'aglio.

3. Té verde. Anche se non viene considerato del tutto un alimento antibiotico, il tè verde è stato dimostrato da studi scientifici recenti che coadiuvi gli antibiotici nel loro buon funzionamento, quindi con la sua costante assunzione è meno probabile dover ricorrere nuovamente a essi soprattutto nel breve periodo. Il té verde, inoltre, oltre ad essere un potente antiossidante è una bevanda ottima, molto utilizzata e apprezzata e senza particolari controindicazioni, in quanto contiene una bassa dose di caffeina e pochissimi zuccheri, e soprattutto è efficace contro i batteri più resistenti agli antibiotici.

4. Miele. Alimento decongestionante, esternamente utile per i tagli e le infezioni, il miele è considerato un antibiotico naturale. Esiste una varietà, il miele di Manuka che si ottiene dalle api delle latitudini di Manuka in Nuova Zelanda e Australia, particolarmente noto per le sue proprietà antibiotiche. Esso contiene enzimi antimicrobici che rilasciano perossido di idrogeno. Oltre ad essere un sedativo naturale, impiegato per curare la tosse ad esempio, può contribuire ad impedire la crescita e la diffusione dei batteri in genere, ed è stato utilizzato per trattare le infezioni batteriche interne ed esterne, comprese le ulcere allo stomaco, senza produrre alcun effetto collaterale.

5. Echinacea. Estratta da una pianta sempreverde, l'Echinacea è nota per combattere una vasta gamma di infezioni sia batteriche che virali. Inoltre stimola il sistema immunitario, attivando i globuli bianchi per il combattimento delle infezioni nel modo più efficace. Gli studi hanno dimostrato che l'assunzione anche di una piccola dose giornaliera di Echinacea nella dieta, è in grado di ridurre le probabilità di contrarre un raffreddore di circa il 58% e di velocizzare incredibilmente il tempo di guarigione da esso. L'efficacia di questa pianta è a lungo termine, quindi è consigliabile prenderla solo per poche settimane e in particolare durante i mesi invernali, soprattutto se si è già raffreddati o quando si sente che si sta 'covando' qualche malanno.

Francesca Gissi

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