A bordo del Britannia, lo yacht reale che abbiamo scoperto in The Crown

Di Mariateresa Campolongo
·7 minuto per la lettura
Photo credit: Serge Lemoine - Getty Images
Photo credit: Serge Lemoine - Getty Images

From ELLE Decor

Castelli, cene di gala, cavalli, Rolls Royce, aerei, ma non solo: a far da cornice alla rinomata serie Netflix The Crown, che racconta la vita e il regno della Regina Elisabetta II, c'è uno yacht di ben 126 metri, dalla straordinaria eleganza senza tempo. Si tratta di HMY(ovvero Her Majesty’s Yacht) Britannia, il panfilo della Famiglia Reale Britannica, varato nel 1953 proprio da Sua Maestà e attivo fino al 1997.

Photo credit: Serge Lemoine - Getty Images
Photo credit: Serge Lemoine - Getty Images

Aspettando The Crown 4, al via il 15 novembre scopriamo qualcosa di più sullo yacht reale. Abbiamo potuto vedere gli interni del Britannia già a partire dai primi istanti della seconda stagione, quando a Lisbona, a bordo di questo yacht, i coniugi reali discutevano della loro situazione matrimoniale, precisamente nel salottino della cabina del duca di Edimburgo. Nel flashback dei cinque mesi precedenti, raccontato in diverse puntate, abbiamo appreso molto di più dello yacht reale Britannia grazie al racconto del tour ufficiale di Filippo che, tra il 1956 e il 1957, navigò nei luoghi più remoti del Commonwealth, inaugurando a Melbourne le XVI Olimpiadi dei tempi moderni. Al suo ritorno, Elisabetta conferì a Filippo il prestigioso scettro e titolo nobiliare di Principe del Regno Unito. Il Duca di Edimburgo, allora Ammiraglio della flotta britannica nonché uomo di mare dalla brillante carriera nella Royal Navy ai tempi della Seconda Guerra Mondiale, affermò che ci sono pochi onori nella vita come servire su una nave alla stregua dell'HMY Britannia.

Photo credit: Serge Lemoine - Getty Images
Photo credit: Serge Lemoine - Getty Images
Photo credit: Pool/Tim Graham Picture Library - Getty Images
Photo credit: Pool/Tim Graham Picture Library - Getty Images

Con The Crown ci è sembrato di salire a bordo dello yacht reale. Grazie alla ricostruzione della navigazione, nella realtà durata più di venti settimane, in cui Filippo ha costeggiato cinque diversi continenti viaggiando verso i territori britannici d'oltremare e solcando oltre 20000 miglia, abbiamo visto svariate angolazioni degli esterni e degli interni del Britannia: dalle zone private della cabina e del salottino del consorte della Regina, al ponte su cui il Duca di Edimburgo dava indicazioni all'equipaggio, alla postazione da dove, la mattina di Natale del 1956, ha tenuto il discorso augurale nei pressi della penisola antartica, fino all'ospedale di bordo, quando lo yacht reale si è trasformato in un vascello di salvataggio in soccorso di un marinaio naufragato di un'altra imbarcazione, riportandolo con le scialuppe a casa in un discreto arcipelago attorno a Tonga.

Photo credit: Central Press - Getty Images
Photo credit: Central Press - Getty Images

HMY Britannia esiste ancora oggi e, dopo la decisione di ritirare dal servizio lo yacht, è conservato come nave museo a Edimburgo, presso l'Ocean Terminal a Leith, e fa parte della National Historic Fleet.

Sebbene non siano state effettuate riprese a bordo, il team che si occupa oggi di gestire il Britannia ha lavorato per diverse settimane a stretto contatto con il direttore artistico James Wakefield, per garantire che le molte scene ambientate sullo yacht reale fossero le più accurate possibili. Dopo aver documentato e fotografato, lo staff di Wakefield ha quindi creato il proprio Royal Yacht, con una sorprendente attenzione ai dettagli. Ad esempio, nella cabina di Sua Maestà la Regina, zona chiave di molte scene ambientate a bordo, ogni dettaglio è stato attentamente riprodotto, fino alle luci decorative. Molta attenzione è stata dedicata alla magnifica riproduzione del pannello di seta ricamato sopra il letto di Elisabetta, il cui originale risale al 1953 ed è stato commissionato appositamente per Sua Maestà.

HMY Britannia è stato, nella realtà, un vero e proprio palazzo galleggiante che ha portato Queen Elizabeth II e il resto della Royal Family in giro per il mondo per 43 anni. 83° nave reale dal 1660, anno in cui re Carlo II salì al trono, è la seconda unità da diporto ad avere questo nome, dopo l'indimenticabile cutter (elegante barca a vela monoalbero) costruito nel 1893 per Albert Edward, Principe di Galles.

"I name this ship Britannia. I wish success to her and all who sail in her" pronunciava una giovane Elisabetta il 16 aprile 1953 (due mesi prima dell'incoronazione) davanti a una folla euforica che acclamava il varo del nuovo yacht reale. Costruito in Scozia da John Brown & Co, lo stesso cantiere dove hanno preso forma i famosi liners Queen Elizabeth e Queen Mary, lo yacht poteva raggiungere una velocità massima di 22.5 nodi e, pur appartenendo ad una famiglia reale, non mostrava opulenza in segno di rispetto per il delicato momento in cui verteva la popolazione. Elisabetta e Filippo, quando iniziarono a supervisionare il progetto nel 1952, erano preoccupati che i piani originali di interior design di McInnes Gardner & Partners fossero troppo fastosi per un paese che si stava ancora riprendendo la guerra. Gli interni sono stati infine ridisegnati da Sir Hugh Casson e hanno ricevuto aggiornamenti minimi durante i 44 anni di servizio dello yacht. Il Britannia, inoltre, non era solo dimora itinerante di Sua Maestà ma fu progettato per essere facilmente convertito in tempo di guerra in nave ospedale.

Prima del varo del Britannia, la Royal Family utilizzava, per i tratti oltremare dei tour ufficiali, navi della Royal Navy, o persino navi passeggeri.

Il Britannia era qualcosa di unico, il cui scopo principale era quello di portare i reali in visita nei paesi del Commonwealth, attribuendo così alla nave anche grande importanza dal punto di vista politico.

Lo yacht reale ha solcato mari e oceani per ben 968 volte percorrendo 1.087.623 miglia, pari a 2.014.278 chilometri. Durante la vita operativa ha ospitato a bordo oltre a circa 250 membri dell’equipaggio, moltissimi ospiti illustri (Churchill, Nelson Mandela, Eisenhower, Reagan, Margaret Thatcher, Clinton, solo per citarne alcuni) e ha portato in salvo mille rifugiati in occasione della guerra civile in Aden nel 1986.

Il Britannia fu radiato l'11 dicembre 1997, con una cerimonia di decommissionamento davanti a una Regina in un look total red visibilmente (e raramente) commossa. Si dice che Elisabetta II abbia addirittura versato una lacrima per lo yacht reale!

Photo credit: Pool/Tim Graham Picture Library - Getty Images
Photo credit: Pool/Tim Graham Picture Library - Getty Images

Oggi il Britannia non solca più i mari ma è un museo visitabile, nonché una delle attrazioni preferite e più visitate di Scozia. A bordo ogni singolo elemento è stato lasciato così com'era. Il forte legame con il glorioso passato è sottolineato dal fatto che tutti gli orologi segnano le 3:01 pm, l'ora in cui HM The Queen ha lasciato la nave per l'ultima volta.

Sui ponti più alti, partendo dalla prua, è oggi possibile visitare: la plancia di comando, con la chiesuola originale; tutta la zona un tempo dedicata all'Ammiraglio, che aveva la responsabilità di garantire che il Britannia funzionasse come un orologio preciso, oltre ad essere responsabile di uno staff di circa 19 ufficiali e 220 marinai; il Royal Deck, la porzione di ponte utilizzato per giochi e intrattenimento e il Sun Lounge, ovvero la zona preferita della Regina, dove Sua Maestà faceva colazione e sorseggiava il tè pomeridiano, mentre si godeva una vista spettacolare attraverso le grandi finestre panoramiche.

Photo credit: Keystone - Getty Images
Photo credit: Keystone - Getty Images

Sul ponte principale è aperto ai visitatori la Verandah Deck, dove la famiglia reale si rilassava nella completa privacy, prendendo il sole o divertendosi con partite di quoits o hockey sul ponte. Il principe Filippo, di tanto in tanto, metteva qui il suo cavalletto da pittura e c'era persino una piscina gonfiabile per i bambini della Royal Family. A poppa si trova la Drawing Room, un luogo di relax per la famiglia reale ma anche sala di ricevimento per un massimo di 250 ospiti, mentre quasi a centro barca del ponte principale si trova la Dining Room, la parte più formale del Britannia, dove Elisabetta e Filippo hanno intrattenuto alcune delle figure più potenti del mondo.

E' possibile, infine, visitare tutta la zona equipaggio e - soprattutto - appena oltre il Sun Lounge la cabina della Regina Elisabetta, decorata con elementi floreali, comunicante con quella di suo marito, molto semplice e spartana, da buon vecchio lupo di mare.

Photo credit: Central Press - Getty Images
Photo credit: Central Press - Getty Images

Elisabetta e Filippo si presero cura dell’arredamento personalmente: mentre le residenze a terra, da Buckingham Palace a Sandringham, a Balmoral sono state ereditate e preservate pressoché invariate, il Britannia era proprio lo yacht di Sua Maestà Elisabetta!

Photo credit: Ruth Armstrong
Photo credit: Ruth Armstrong

Solo una cabina ha il letto matrimoniale, quella voluta a posteriori dall'allora neosposo il Principe Carlo. Altre 16 cabine erano utilizzate dal resto dei membri reali o dai vari ospiti.

HMY Britannia è anche definita la 'love boat', poiché per diversi anni fu la romantica nave che fece da sfondo alle lune di miele di molti neosposi reali. I primi furono la sorella della Regina, la Principessa Margaret, e il fotografo Armstrong-Jones; poi la Principessa Anna e Mark Phillips, il Principe Andrew e Sarah Ferguson ma, prima di questi ultimi, come dimenticare le fotografie della luna di miele a bordo del Britannia di Carlo e Lady Diana, proprio tra i protagonisti dell'imminente quarta stagione di The Crown.