Borsa Milano in calo su realizzi dopo rally, pesante UniCredit, balzano Mps, Pirelli

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Una donna con una mascherina davanti l'ingresso della Borsa di Milano

MILANO, 27 novembre (Reuters) - Avvio di settimana debole a Piazza Affari, penalizzata da prese di profitto, nell'ultimo giorno del mese che ha visto l'indice delle blue chip FTSE Mib balzare del 24% circa sulla speranza dei vaccini anti Covid e l'elezioni di Joe Biden alle presidenziali Usa.

A Milano pesa in particolare il forte ribasso di UniCredit.

Anche a livello globale i mercati sembrano, tuttavia, volersi prendere una pausa. Oggi Wall Street sarà aperta per l'intera seduta dopo il lungo ponte del Thanksgiving e le attese sono per un avvio da negativo a piatto per gli indici principali.

"Si storna, spazi per prendere profitto ce ne sono anche perché i timori legati all'andamento della pandemia restano", osserva un trader.

Tra i titoli in evidenza:

Banche sotto pressione oggi con in testa Unicredit , la peggiore con una flessione del 3,9%, mentre Mps balza del 3,6%. Ieri si sono tenuti colloqui informali tra i consiglieri di UniCredit sulla governance, secondo una fonte vicina alla situazione, mentre montano dubbi sul futuro del Ceo Jean Pierre Mustier. "Il mercato è sempre più convinto che UniCredit si prenda Mps e che quindi Mustier lasci, questo spiega il ribasso odierno del titolo", osserva un trader. Mediobanca Securities nel daily spiega che "il Ceo si è sempre espresso per una strategia no M&A con la priorità a implementare la politica di ritorno del capitale con un mix di dividendi e buyback non appena la Bce lo consentirà. Ci aspettiamo una debolezza sul titolo perché il mercato teme la fuoriuscita di Mustier".

Fra le altre, Bper cede il 2,8% circa, mentre Creval perde lo 0,7% a 11,25 euro, ben sopra il prezzo dell'Opa annunciata da Credit Agricole a 10,5 euro. Il numero uno di Credit Agricole Italia Giampiero Maioli in un'intervista a L'Economia del Corriere definisce l'offerta sulla banca italiana "giusta" e aggiunge di non vedere motivi per cambiarla.

Ripiegano anche oggi i titoli del settore oil dopo che il prezzo del Brent è sceso nuovamente sotto quota 48 dollari al barile. La peggiore è sempre Saipem in flessione del 2,8%, ENI cede l'1,8%, mentre Maire Tecnimont balza dell'1,5% dopo l'annuncio che sono stati aggiunti 500 milioni al progetto Amur Gas Processing Plant. "Notizia positiva per il titolo perché consente a Tecnimont di aumentare gli ordini con l'obiettivo di riprendersi dall'impatto del Covid 19 sullo sviluppo dei progetti", osserva Banca Imi nel daily.

Negativa anche Telecom Italia (TIM) in calo del 2%.

Per contro in gran spolvero Pirelli in crescita del 3,1%. Banca Imi ha promosso il titolo da "add" a "buy" con un prezzo obiettivo a 5,4 euro. Il broker scrive che a seguito dell'annuncio dei vaccini "siamo fiduciosi sulle attese per il 2021 di una produzione globale di auto in crescita del 13% e di un migliore trend per il gruppo il prossimo anno".

Fra i titoli del calcio, pesante AS Roma (-3,7%) dopo la netta sconfitta contro il Napoli ieri. Male anche la Lazio (-3,2%) anche lei battuta in casa dall'Udinese.

(Giancarlo Navach, in redazione a Milano Sabina Suzzi)