Brexit e DL Sicurezza mix esplosivo. L'odissea delle famiglie anglo-italiane in Uk

Gregorio Sorgi

La Brexit rischia di scavare un solco nelle famiglie anglo-italiane che vivono in Gran Bretagna. Molti inglesi con un coniuge italiano hanno visto respinta la richiesta di cittadinanza italiana per motivi tecnici o per mancanza di documenti. In alcuni casi hanno dovuto affrontare un lungo iter burocratico e aspettare anni prima di ottenere il passaporto del nostro paese. Molti britannici con un discendente o un coniuge europeo tentano di ottenere la doppia cittadinanza per continuare a godere degli stessi diritti anche dopo l’uscita dall’Ue. Chiunque ha un antenato italiano morto prima del 1861 ha diritto alla cittadinanza, e questo è considerato il percorso più agevole per ottenere il doppio passaporto.

La pratica è più complessa per le coppie anglo-italiane costrette ad affrontare delle lungaggini burocratiche e procedurali prima che gli venga riconosciuta la cittadinanza. “Non mi occupo volentieri di questi casi perché i tempi sono troppo lunghi”, spiega Gabriella Bettiga, un’avvocatessa specializzata nel diritto di asilo in uno studio londinese: “Non c’è alcuna certezza e spesso devo tenere un fascicolo aperto per quattro anni”. Il Decreto Sicurezza ha complicato ulteriormente la procedura allungando il limite massimo per ricevere una risposta da due a quattro anni.

L’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini aveva anche introdotto un test obbligatorio di lingua italiana e vietato “l’accettazione con riserva” - la norma che consentiva di integrare un documento mancante alla pratica. Ora se la richiesta viene bocciata bisogna ricominciare da capo e questa è la causa dei lunghi tempi di attesa. “La documentazione di mio marito Andrew è stata rifiutata dopo due anni perché mancava una traduzione”, spiega Monica Lagazio, che vive a Londra da quindici anni e ha creato l’associazione Famiglie Unite in Uk: “Non ci resta che inviare la pratica nuovamente ma non è detto che stavolta vada meglio. Potrebbero rispondere tra...

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