Britney Spears è libera: dopo 13 anni addio alla tutela legale

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Dopo 13 anni, Britney Spears torna a essere una donna libera.

La giudice Brenda Penny della Corte Superiore di Los Angeles ha posto fine alla lunga tutela legale, con effetto immediato.

La decisione cambierà la vita alla principessa del pop, che da ora in poi potrà gestire il suo patrimonio, la sua carriera e le sue scelte di vita personale in totale autonomia.

«La conservatorship della persona Britney Jean Spears e del suo patrimonio non è più necessaria», ha dichiarato la giudice, come riporta il New York Times.

La sentenza arriva dopo una lunga battaglia legale contro il padre Jamie Spears, suo tutore legale dal 2008, anno in cui Britney venne dichiarata incapace di gestire la sua vita privata e personale a causa dell’esaurimento nervoso, che l’aveva colpita l’anno precedente. Nel giugno scorso, la 39enne aveva accusato il padre di abusi psicologici e di averla persino costretta a indossare una spirale per non avere altri figli. Durante la sua testimonianza, la cantante aveva chiesto l’annullamento della tutela legale senza dover affrontare ulteriori valutazioni psichiatriche.

Jamie ha rinunciato al ruolo a settembre, travolto dalle proteste del movimento #FreeBritney. Momentaneamente il ruolo era stato assegnato al commercialista John Zabel. Quest’ultimo continuerà ad aiutare la popstar a occuparsi delle sue finanze per trasferire tutti i suoi beni in un fondo privato già esistente.

I fan di Britney hanno immediatamente esultato sui social, tra loro il fidanzato Sam Asghari, che ha scritto semplicemente: «Freedom».

«La storia è stata scritta oggi. Britney è Libera!».

Un’altra udienza è prevista per l’8 dicembre per risolvere questioni finanziarie ancora pendenti

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