Britney Spears, il manager si dimette: «Vuole ritirarsi dalla musica»

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Lo storico manager di Britney Spears si è dimesso come conseguenza della scelta della cantante di lasciare definitivamente il mondo della musica.

Larry Rudolph ha annunciato di voler lasciare l’incarico postando una lettera inviata in precedenza ai tutori legali della popstar, il padre Jamie Spears e l’avvocato Jodi Montgomery.

Rudolph, agente della star per ben 25 anni, ha rivelato di non avere più alcun contatto con la sua ormai ex assistita da oltre 2 anni e di non avere avuto nessun ruolo nella battaglia condotta dalla 39enne per liberarsi della conservatorship, esercitata contro la sua volontà dal padre Jamie.

«Sono passati più di 2 anni e mezzo dall'ultima volta che io e Britney abbiamo comunicato, ovvero quando mi ha informato che voleva prendersi una pausa dal lavoro a tempo indeterminato», ha iniziato Rudolph. «Oggi però ho capito che l’intenzione di Britney era quella di ritirarsi ufficialmente».

«Non ho mai fatto parte del caso della tutela, né delle sue operazioni, quindi non sono a conoscenza di molti di questi dettagli. Inizialmente sono stato assunto su richiesta di Britney per assisterla nella sua carriera. E come suo manager, credo che sia nell'interesse di Britney dimettermi dal suo team poiché i miei servizi professionali non sono più necessari. Vi prego di accettare questa lettera come le mie dimissioni formali».

E ancora: «Sarò sempre incredibilmente orgoglioso di ciò che abbiamo realizzato nei nostri 25 anni insieme. Auguro a Britney tutta la salute e la felicità del mondo, e sarò lì per lei se avrà ancora bisogno di me, come ci sono sempre stato».

Le dimissioni di Rudolph giungono a una settimana di distanza dallo sfogo della star contro il padre.

In collegamento video, durante un’udienza, l’artista ha detto: «Ho mentito, dicendo a tutto il mondo di stare bene e di essere felice. Pensavo: “Se lo ripeto più volte, magari mi convinco di essere felice”. Ma non è così: sono scioccata, traumatizzata, sono infelice. Non riesco a dormire. Sono arrabbiata, non è giusto. Sono depressa».

«È mio desiderio e mio sogno che tutto ciò abbia una fine».

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