Britney Spears: il padre rinuncia ufficialmente alla tutela legale

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È finita la lunga faida tra Britney Spears e il padre.

Jamie Spears ha ufficialmente firmato e depositato i documenti per porre fine alla “conservatorship”, ovvero la tutela legale esercitata sulla figlia per oltre 13 anni.

Secondo il 69enne, la figlia non necessiterebbe più della speciale misura giudiziaria, adottata nel 2008 dopo l’esaurimento nervoso della cantante.

«Nei recenti eventi relativi a questa tutela ci si è chiesti se le circostanze fossero cambiate al punto da interrompere la stessa», si legge nel documento ottenuto da CNN.

Jamie aveva già accettato il mese scorso di rinunciare al suo ruolo di tutore legale, grazie al quale per oltre un decennio ha gestito le scelte economiche e personali della 39enne.

Britney non verrà sottoposta a ulteriori test psichiatrici e dunque può ritenersi davvero libera.

Per l’avvocato della star, Mathew Rosengart, si tratta di una «grande vittoria legale», oltre che di una «rivendicazione» per la sua assistita.

«Dopo aver esposto la sua cattiva condotta e il suo piano improprio per tenere in ostaggio sua figlia cercando di ottenere un accordo multimilionario, il signor Spears si è effettivamente arreso. Non ci sarà nessun accordo», si legge nella dichiarazione.

Rosengart ha inoltre promesso che continuerà a indagare sui comportamenti passati di Jamie, sulla sua gestione finanziaria e su altre tematiche inerenti alla tutela della popstar.

Ad ogni modo, l’ultima parola spetta alla giudice Brenda J. Penny: sarà lei a decidere se accogliere o meno l’istanza di Jamie.

Il 29 settembre infatti era in programma un’udienza con altri testimoni a supporto della causa di Britney.

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