Britney Spears: «Non credevo agli abusi subiti da Paris Hilton»

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Britney Spears fa dietrofront e volta le spalle all’amica Paris Hilton.

L’occasione si è presentata nell’udienza tenutasi questa settimana relativa alla tutela legale esercitata dal padre dal 2008.

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La Hilton ha affermato di essere stata "abusata verbalmente, mentalmente e fisicamente su base giornaliera" da parte del personale "malvagio e sadico" della Provo Canyon School nello Utah, quando aveva solo 16 anni.

Tuttavia, Britney ha preso le distanze dalle pesanti accuse, come ha spiegato davanti al giudice.

«Ad essere onesta, non credevo alla storia di Paris Hilton su quello che le hanno fatto in quella scuola. Mi dispiace», ha detto Britney tracciando un parallelismo con la sua vicenda personale.

«Principalmente non volevo dirlo apertamente perché pensavo che nessuno mi avrebbe creduta. Non credevo a Paris e quindi pensavo che nessuno avrebbe creduto alle mie parole. Pensavo che la gente mi avrebbe presa in giro o riso di me, dicendo: “Sta mentendo, ha tutto, è Britney Spears”. Non sto mentendo. Voglio solo indietro la mia vita».

Britney ha detto al giudice che il trattamento subito negli ultimi 13 anni sotto la tutela del padre Jamie equivale a un abuso, e ha persino esortato il legislatore a considerare l'incarcerazione di suo padre e dei suoi manager.

Tra le accuse mosse al padre anche quella di non aver potuto concepire un bambino, nonostante ne desiderasse uno con il fidanzato Sam Asghari, e di essere stata drogata quando si è rifiutata di andare in tournée.

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