Brusaferro: "Seconda ondata di contagi? E' un dato obiettivo"

(Getty Images)

"Il Coronavirus non è sparito e con l'allentamento delle restrizioni dobbiamo prepararci all'arrivo di nuove ondate che si diffonderanno molto velocemente".

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A prevedere una seconda ondata in autunno è il presidente dell'Iss Silvio Brusaferro che, in audizione in Commissione Bilancio, ha spiegato che per gli scenari che vengono immaginati "in autunno una patologia come il Sars-cov-2, che è trasmessa da droplet (le goccioline di saliva), si può maggiormente diffondere confondendosi con altre sintomatologie di tipo respiratorio". E proprio a questo è collegata "la famosa ipotesi della seconda ondata che, dal punto di vista tecnico scientifico, è un dato obiettivo", spiega Brusaferro.

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Sull'eventualità sono scesi in campo i medici di famiglia che all'Istituto superiore di Sanità chiedono un piano che parta da subito: "L'Iss prepari senza aspettare un piano di protezione dei cittadini per evitare che all'arrivo dell'autunno si presentino tutte insieme le sindromi da raffreddamento che arrivano fino alle polmoniti, l'influenza stagionale e l'epidemia da Covid. Si cominci subito con le vaccinazioni contro lo pneumococco", ha sostenuto con forza il segretario nazionale della Federazione dei medici di Medicina generale (Fimmg), Silvestro Scotti.

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Dal canto suo il virologo dell'Università di Padova Giorgio Palù, spiega: "Quello che dico si basa sulla storia dei virus e sull'esperienza che è stata fatta. Quando i virus sono pandemici forse sono destinati a restare con noi diventando come parassiti negli esseri umani, diventano endogeni e gli serviamo vivi. Forse è possibile che il Sars-Cov 2 ritorni". E continua: "Questo è il settimo Coronavirus che infetta l'essere umano, ci troveremo a fronteggiare sempre nuove emergenze ed epidemie. Succede perché abbiamo violato il pianeta occupando zone destinate agli animali selvatici, abbiamo fatto allevamenti intensivi mettendo insieme animali diversi, il clima è cambiato”.

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Non tutti gli esperti sono però concordi sulla possibilità di un ritorno del virus. A cominciare dall'americano Anthony Fauci che si è detto "cautamente ottimista" sullo scenario della pandemia per il prossimo autunno. Il direttore dell'Istituto per le malattie infettive Usa e membro della task force della Casa Bianca sul Coronavirus ha osservato: "La mia cauta speranza è che in autunno riusciremo a controllare il ritorno inevitabile dell'infezione".

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