Bulgari e il suo ruolo nel garantire al futuro la sostenibilità che merita

Di Redazione
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Photo credit: m3ss - Getty Images
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From Harper's BAZAAR

Attraverso l'innovazione del presente si può giungere a un futuro migliore, più sostenibile. E per farlo, si possono utilizzare strumenti all'avanguardia, certamente, ma anche il talento di donne impegnate e determinate nel fare la differenza. Questo credo per Bulgari esiste da sempre, ed è uno dei grandi pilastri che muove il colosso d'alta gioielleria - basti pensare che l'azienda è dal 2013 e uno dei firmatari dei Principi dell’Empowerment Femminile e che il 62% dei suoi manager internazionali sono donne.

Non solo gemme e rarità, i più bei gioielli mai creati, ma anche uno sguardo nitido e limpido alle necessità del mondo di oggi, e la messa in moto di un buon proposito. Per fare chiarezza su quelli che sono gli impegni di Bulgari per un futuro più florido si può fare un riassunto di un webinar molto importante, che la Maison di Roma ha promosso poco tempo fa: "Innovare il presente per un futuro sostenibile". Un titolo tutt'altro che ambizioso, considerando la portata dei sacrifici messi in gioco e le menti illustri che sono state chiamate per parteciparvi.

Sono donne, audaci, impavide e senza confini, come piace sottolineare anche a Bulgari. Un gruppo di relatrici dai background differenti, da Katie Ewer, Professoressa Associata e Immunologa Senior presso il Jenner Institute dell’Università di Oxford, a Leslie Vosshall, Investigator presso il Howard Hughes Medical Institute, la professoressa di neurogenetica e comportamento presso la Rockefeller University Robin Chemers Neustein, ed Eleonora Rizzuto, Responsabile Etica e Conformità, Direttrice CSR del Gruppo Bulgari e dei Brand italiani LVMH. Ad aprire il dibattito, il CEO di Bulgari, Jean-Christophe Babin insieme ad Amanda Smith, presidente di Fairchild che per l'occasione ha fatto da moderatrice.

Smith ha raccontato innanzitutto di come Bulgari sia stata capace di valorizzare il ruolo delle donne, e di come si sia proposta come sostenitrice di istituti di ricerca e università per incoraggiare il lavoro di molte ricercatrici. Un impegno di questo tipo si è visto soprattutto con l'avvento della pandemia da Covid-19. Dalla produzione di gel igienizzanti, devoluti poi a ospedali italiani, svizzeri e inglesi, fino all'acquisto di un microscopio per l'Istituto Nazionale per le Malattie Infettive di Roma. Non solo, la creazione del Bulgari Virus Free Fund è stata un altro passo fondamentale fatto dal marchio di gioielli: il programma, pensato per supportare finanziariamente gli istituti di alto livello - come la Rockefeller University, il Jenner Institute dell’Università di Oxford e l’Istituto Nazionale per le Malattie Infettive dell’ospedale Lazzaro Spallanzani - ha permesso a Bulgari di piazzarsi in prima linea su molti fronti, anche per quanto riguarda il vaccino Covid-19 - in particolare quello creato in collaborazione con AstraZeneca. "Siamo incredibilmente orgogliosi di aver fatto la nostra piccola parte in questa strada piena di sfide verso il vaccino. Non vediamo l’ora di continuare il nostro lavoro con l’Università di Oxford negli anni a venire per sradicare altri virus allo stesso modo", ha commentato a questo proposito Babin.

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Non solo un impegno attivo nella ricerca e lo sviluppo di questo vaccino - che Katie Ewer ha sottolineato essere particolarmente straordinario in quanto, a confronto di altri, è stato realizzato per la distribuzione di massa e i suoi requisiti di conservazione permettono anche a paesi a medio e basso reddito di acquistarlo e distribuirlo - ma anche nel supportare studenti e dottorandi attivi nella ricerca sul Covid-19. Sempre la collaborazione con il Jenner Institute di Oxford, ha permesso al Bvlgari Virus Free Fund di lanciare due borse di studio che coprono quattro anni di dottorato - Rebecca Makinson e Cameron Bissett sono stati i primi beneficiari della borsa di studio.

Consapevole poi che le donne sono a oggi ancora sotto rappresentate per quanto riguarda le discipline scientifiche, Bulgari ha offerto sostegno alla Rockefeller University – l’istituto di ricerca biomedica leader al mondo caratterizzato dalla presenza di scienziate di livello mondiale – introducendo la Bvlgari Women & Science Fellowship in COVID-19 Research e il Bvlgari Clinical Fund, che promuoveranno i talenti scientifici femminili del futuro e sostengono lo sviluppo e la sperimentazione clinica di nuove terapie, medicinali e vaccini per combattere il Covid-19 e i ceppi di coronavirus.

E per quanto riguarda l'azienda al suo interno? Eleonora Rizzuto ha spiegato come l’impegno di Bulgari verso la diversità e l’empowerment femminile prenda anche forma all’interno della sua organizzazione: "Bulgari sta espandendo il suo impegno nel supporto all’empowerment femminile, considerandolo un vantaggio competitivo chiave nel condurre l’azienda verso l’innovazione e una creatività multi-sfaccettata". L'ultimo esempio di questo innovazione si vede attraverso il programma EllesVMH, promosso dalla società madre di Bulgari, LVMH, che punta a far conoscere donne di diverse generazioni e culture perché possano crescere e progredire all'interno del gruppo, scardinando spiacevoli stereotipi e aiutando la diversità e l'uguaglianza, riconoscendo i meriti.