Buon compleanno a Kurt Russell, che a 70 anni oggi ha trovato il segreto di eterna giovinezza

Di Francesca D'Angelo
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Photo credit: Axelle/Bauer-Griffin - Getty Images
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From ELLE

Kurt Russell ci piace anche così: stropicciato e beffardo, con quello sguardo di ghiaccio che conquista tutti, oggi come allora. Il 17 marzo è il suo compleanno e il celebre attore quest'anno taglia il traguardo dei 70 anni. Per celebrarlo ripercorriamo la sua carriera e quello che lo rende unico e amatissimo.

La gavetta conta

In un mondo di instant star (nel senso che fioccano come funghi all’improvviso, lanciati dal reality di turno), Kurt Russell ci ricorda che la gavetta serve. Il celebre attore ha esordito a soli 9 anni in Bionde, rosse, brune accanto a Elvis Presley (anche se all'epoca lui non sapeva chi diavolo fosse) per poi siglare un contratto decennale con la Disney a soli 15 anni. Si narra addirittura che, prima di morire, Walt Disney in persona avesse scritto su un biglietto il nome di Kurt Russell. "Il giorno dopo mi chiamò la sua segretaria. Me lo mostrò e mi chiese cosa significasse, ma io non ne avevo idea", ha confermato l'attore in una intervista. Da lì in poi lui divenne una icona Disney e sono iniziate le montagne russe. Esatto, avete letto bene: non è filato tutto liscio. La consacrazione disneyana è stata decisiva ma non eterna. Dopo il boom degli anni '80, che l'ha visto protagonista di film come 1997: Fuga da New York, Tango & Cash e La cosa, Russell ha avuto una battuta d'arresto. Poi, di nuovo, è tornato sulla cresta dell'onda nei primi anni 2000 grazie anche all'intesa con Quentin Tarantino, di cui lui è uno degli attori feticci. Era persino nell'ultimo, splendido, film del regista ossia C'era una volta a... Hollywood. Questo a dimostrazione che le carriere artistiche sono imprevedibili: non sei mai arrivato e questo vale per tutti, persino per una celebrity come Russell. Se però lui è ancora qui a farci sognare nei film, è proprio perché ha maturato così tanta esperienza da reggere gli alti e bassi della vita da attore.

Photo credit: foto di Michael Ochs Archives - Getty Images
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Esiste il famoso "E vissero felici e contenti"

Anche Russell, come molte star, non ci ha preso subito al primo colpo. Il suo matrimonio con Season Hubley è durato infatti giusto quattro anni: si sono promessi amore eterno nel 1979 per poi lasciarsi nel 1983. Poi però è arrivata lei: l'unica e sola Goldie Hawn. Il loro amore è nato nel 1984 sul set, e dura tuttora, a riprova che il famoso "E vissero felici e contenti" esiste eccome. I due non si sono mai sposati (non serve, sostengono all'unisono) ma hanno avuto un figlio, Wyatt, nel 1986. Dopidiché a un certo punto Goldie e Kurt hanno pensato bene di recitare insieme, specializzandosi nelle commedie: una su tutte, Una coppia alla deriva. Se questo non è amore...

Photo credit: Alberto E. Rodriguez - Getty Images
Photo credit: Alberto E. Rodriguez - Getty Images

La diplomazia? No grazie

Kurt Russell è uno dei pochi attori che va dritto al punto. Dice quello che pensa, senza curarsi troppo del politicamente corretto. Nemmeno quando forse dovrebbe. Per dire, non ha mai fatto mistero di amare la caccia e di essere a favore dell'uso delle armi (che è legale in America). "Dico sempre quel che penso e a Hollywood non è la cosa migliore da fare", ha ammesso Russell in una intervista a Repubblica. "Non amo compiacere: questo gioco non l'ho mai voluto giocare e ne ho pagato il prezzo. Ma Carpenter, Zemeckis, Howard, Nichols e Tarantino mi hanno regalato grandi ruoli. Ho avuto una bella carriera e una bella vita".

Photo credit: foto di Bob Riha Jr - Getty Images
Photo credit: foto di Bob Riha Jr - Getty Images

Non si vive di sola recitazione

A scorrere la carriera di Kurt Russell, verrebbe da pensare a un uomo votato al palcoscenico. Macché. Tanto per incominciare, se non fosse stato per un infortunio ora Russell giocherebbe a baseball, seguendo le orme del padre. Se Kurt ha deciso di investire tutto sui film è solo perché nel 1973 un contrasto sul campo lo ha messo ko, scrivendo la parola fine alla sua carriera sportiva. Non solo. La Settima Arte gli ha dato tanta soddisfazione ma la vita, si sa, è ricca di stimoli e lui ha deciso di coglierli: a oggi l'attore si diletta nella produzione di vini, a Santa Barbara. Ha persino una etichetta tutta sua: Gogi. Il suo vino migliore? Il Pinot nero biodinamico.