Burioni: "Virus non è più buono, ma le misure funzionano"

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"Tra i dati di oggi ne abbiamo uno potenzialmente eccellente: i bilancio delle terapie intensive segna +10 invece del +100 dei giorni scorsi". E' quanto scrive in un post su Facebook della pagina 'Medical Facts' il virologo Roberto Burioni, docente all'università Vita-Salute San Raffaele di Milano. "Per questo vi ripropongo un post da me pubblicato" nell'agosto scorso, "quando colleghi, giornalisti e addirittura economisti dichiaravano con esagerato ottimismo (e senza dati scientifici a supporto delle loro affermazioni) che il virus era diventato più buono, che la malattia era cambiata, che l'emergenza era finita e che potevano stare tranquilli". "Allora (come oggi) i dati lusinghieri non dipendevano da nessuno di questi motivi: dipendono dalle misure messe in atto per contenere il contagio. Per cui non commettiamo l'errore già fatto di smettere di prendere precauzioni pensando che il problema stia attenuandosi. Si attenua perché prendiamo precauzioni, e se smettiamo di prenderle lo sapete cosa succede".

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Nel post degli inizi d'agosto di quest'anno, scrive,"ieri sera sono andato a un concerto a Pesaro, ho guidato con prudenza, non ho bevuto e non ho provocato un incidente stradale". "Secondo il ragionamento che alcuni stanno facendo sono stato uno sciocco a guidare con prudenza e a non bere, perché non ho avuto incidenti. Niente di nuovo, è successo anche con i vaccini. Quando le misure preventive funzionano si tende a mettere in dubbio l'efficacia e la necessità delle misure preventive. Grazie a Giorgio Doveri per la versione italiana del grafico".