Bye Bye 2020! Queste sono le 20 cose bellissime da salvare (di un anno da buttare)

A cura di Gabriella Grasso
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Photo credit: Carol Yepes - Getty Images
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From ELLE

È stato un anno difficile, maledetto, anomalo. Eppure insieme a tutto quello che vorremmo dimenticare, sono successe anche delle cose buone. Eccone qui 20. Per iniziare il 2021 con un po' di positive thinking.

1. #BlackLivesMatter

È stato il secondo hashtag più popolare dell'anno, dopo l'ovvio #covid19. Effetto domino: impennata di modelle di colore su cover e passerelle, serie tv all black e una ritrovata fratellanza. Anche i bianchi scendono in piazza per i neri. I diritti non hanno colore.

2. America is back! Ed è femmina

L'elezione di Kamala Harris a vicepresidente è stato solo l'inizio. Poi sono arrivate le sette-donne-sette scelte per gestire la comunicazione della Casa Bianca; il segretario del Tesoro Janet Yellen, il direttore della National Intelligence Avril Haines. E non saranno le ultime.

Photo credit: Ethan Miller - Getty Images
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3. SIAMO TUTTI smart

Durante il lockdown il numero dei lavoratori in remoto è salito dal 3% al 34%, attestandosi poi intorno al 24%; nel 2021 la previsione è del 16%. Con qualche ritocco da fare (soprattutto in favore delle donne), le aziende hanno capito che si può essere produttivi dovunque, anche senza timbrare il cartellino.

4. La scienza, che cool!

Dodici mesi fa avreste potuto immaginarvi un minorenne medio, maschio o femmina, che sognava di passare la vita in laboratorio a combattere i virus? Ora sì. Perché abbiamo scoperto che virologi e immunologi (come, in un’altra era, gli chef) possono diventare figure aspirazionali se li vediamo abbastanza spesso in tv. L’olimpico Mantovani, il passionale Burioni, lo stropicciato Crisanti, la raffinata Capua sono ormai nostri compagni di serate sul divano. Ed è grazie alla rete dei ricercatori nel mondo che abbiamo avuto un vaccino in tempi record. Anzi, sei.

Photo credit: Tetra Images - Vertigo
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5. Rete solidale

Dagli anziani ai senza tetto, l'attenzione a chi ha bisogno è cresciuta. La Fondazione Francesca Rava ha il progetto SOS Spesa; Gucci lancia la 21-day challenge per aiutare l'Unicef a distribuire il vaccino in comunità vulnerabili. Ikea Italia insieme a Banco Alimentare, distribuisce pasti caldi. Parola d'ordine, solidarietà. E non solo a Natale.

6. Home, chic home

In principio fu la tuta sformata o il pigiamone. Poi, rassegnati a stare a casa, abbiamo elaborato un dress code da appartamento raffinato. Pigiama sì, ma di seta. Anche da sfoggiare all'aperto.

Photo credit: Courtesy Photo
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7. Giù le mani

Ma proprio giù giù... Questa la necessità fattasi virtù: abbiamo messo le mani in pasta, letteralmente, per sfornare pane e torte e addolcire le giornate; e a fondo nei vasi, per rivendicare la "quota verde". Perché usare la testa sarà importante, ma la manualità è un bel modo per rilassarsi... e meditare. (A.P.)

Photo credit: DAVID MALAN                          - Getty Images
Photo credit: DAVID MALAN - Getty Images

8. Ci vediamo su zoom

Come avremmo affrontato il lockdown senza supporto digitale? Scoprendo app fino a ieri sconosciute ai più. Nel 2020 il 75% degli italiani ha utilizzato Internet con regolarità e il traffico per le videocomunicazioni è aumentato di ben 8 volte (tra call, didattica a distanza e videoaperitivi). Pure l'ecommerce – che nel nostro Paese faticava un po'– ha avuto un'impennata: i web shopper mensili sono oggi il 13% in più rispetto al 2019: 26,9 milioni di persone, di cui 1,3 "convertito" per negozi chiusi e reclusione.

9. Green deal

All'inizio erano cieli azzurri e capodogli nel mare di Sicilia. Poi il risveglio della natura ha preso le forme di una nuova coscienza green. Anche nella moda: + 213% di contenuti sostenibili rispetto al 2020. E meno shopping compulsivo. Less is more. (F. F.)

10. Più beauty per tutte

La cura di sé richiede tempo. Anche di posa. Negli ultimi mesi ci siamo regalati più trattamenti di bellezza, maschere soprattutto, che danno gratificazione a prezzo contenuto. Una tendenza destinata a resistere anche nel 2021, come conferma Gian Andrea Positano, responsabile Centro Studi Cosmetica Italia. (B.P.)

11. La moda cambia modi

Costretta a fermarsi nei primi mesi del lockdown, la moda ha imparato a rallentare e a reinventarsi. Sfilate phygital, collaborazioni impensabili – come quella fra due prestigiosi setifici competitor, Ratti e Mantero, pronti a darsi man forte qualora la produzione dell'uno o dell'altro avesse avuto problemi – e progetti artistici, come la Ouverture of something that never ended di Gucci, collezione presentata in 7 episodi durante il GucciFest. O, ancora, mentorship per trasferire saperi e competenze. Come quella offerta dalla Tod's Academy a 33 studenti del Central Saint Martins di Londra, impegnati a reinterpretare uno o più codici del brand sotto l'attenta supervisione di un maestro. I risultati? Si vedranno durante la London Fashion Week. Dare per ricevere, un mantra che vale a prescindere... (F. F.)

12. Nuovi volti, belle scoperte

La scommessa vinta: Emma Corrin, 25 anni (nella foto sotto). Non facile interpretare un’icona come Diana. In attesa della versione di Kristen Stewart (nel biopic Spencer di Pablo Larrain), la sua in The Crown 4 ha convinto tutti. La sorpresa: Daisy Edgar-Jones, 22, la Marianne di Normal people, serie dell’anno (su Starzplay): da sconosciuta è diventata una star. The Queen: Anya Taylor-Joy è una delle attrici più apprezzate della nuova generazione. Vi è piaciuta nella Regina degli scacchi? La vedrete presto nello spin-off di X-Men, The New Mutants, poi nel nuovo film di Edgar Wright, in quello di Robert Eggers, nel debutto alla regia di Kristin Scott Thomas... (S.L.)

Photo credit: Des Willie
Photo credit: Des Willie

13. Netflix e i suoi fratelli

Sale chiuse? Il cinema va in streaming. Nel 2020 Netflix ha raddoppiato i suoi utenti e altre piattaforme già esistenti si sono rafforzate, da Amazon Prime (non perdetevi Sylvie’s Love) a Raiplay (c’è il nuovo film collettivo sulla pandemia di Gabriele Salvatores), ma anche Now Tv, TimVision, Infinity… Altre nuove si sono aggiunte: Disney + (a gennaio, l’attesa serie WandaVision), Rakuten tv (tra le offerte di dicembre, The New Mutants, il primo Marvel dalle tinte horror), Io resto in sala e Mio cinema (anche per i dibattiti e le rassegne), Apple TV +, Chili, Hulu che offre contenuti solo in inglese, Starzplay (è disponibile su Prime video, Apple TV e Rakuten tramite le apposite app; a gennaio si potrà vedere la serie apocalittica tratta da Stephen King, The Stand) e infine Fareastream per chi ama il cinema asiatico. (S.L.)

14. Mens sana in corpore sano

Spinti dal desiderio di dribblare sovrappeso e ansia, durante il lockdown abbiamo imparato a prenderci cura del nostro benessere psicofisico: il numero di visite a siti e app di dieta e fitness è aumentato del 133%. I parchi si sono riempiti di walkers e joggers (era anche un fantastico pretesto per uscire di casa) e in parte lo sono ancora: i freddolosi, invece, corrono sul tapis roulant, tanto che il running indoor è cresciuto del 130% (dati della Garmin, società specializzata in attrezzatura sportiva). Abbiamo anche cominciato a meditare: un italiano su 5 lo fa regolarmente e il 56% ha iniziato quest'anno. Il 91% dei neofiti intende continuare a farlo. (Sondaggio Petit BamBou /YouGov). Ommmm...

15. Bentornati scacchi

11 milioni e mezzo di appassionati si sono iscritti a Chess.com da aprile, anche grazie alla serie La regina degli scacchi. Mossa la prima pedina non puoi più farne a meno!

Photo credit: Courtesy Photo
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16. Aria pulita in città

L'Europarlamento punta a ridurre le emissione di CO2 del 60% entro il 2030, ma le città si stanno già muovendo. Tra queste Milano, che ha lanciato il progetto Forestami per piantare tre milioni di nuovi alberi nell'area del Comune e della Città metropolitana entro la stessa data. Possiamo contribuire anche noi regalando un albero questo Natale: si può fare a partire da 30 euro, sul sito forestami.org.

17. Così lontani, così vicini

"Andrà tutto bene" è il messaggio che ha unito quattro milioni di persone nel mondo attraverso Facebook nel periodo più buio della pandemia. Grazie ai social abbiamo comunicato, condiviso, superato la solitudine, scoprendo le meraviglie delle videochiamate, delle stories, delle chat collettive (le chiamate di gruppo su WhatsApp sono aumentate di oltre il 1.000% solo a marzo). TikTok è stato colonizzato dagli adulti, Instagram è più vivo e attivo che mai. Persino Papa Francesco per l'Angelus si è affidato alla diretta Facebook. Mai più senza.

18. Più indulgenti allo specchio

Sharon Stone si è lasciata crescere i capelli bianchi, Katy Perry ha mostrato orgogliosa la ricrescita. Complice lo stop di estetiste e parrucchieri, abbiamo cominciato a fare pace con la nostra immagine: capelli senza piega, poco trucco, forme morbide. Ma con la pelle liscissima: vedi al punto 10... (B.P.)

19. Cara, tocca a te

L'ultimo noto è Rubin Ritter, 38 anni, tedesco, che ha annunciato di lasciare il posto di ad di Zalando per agevolare la carriera della moglie, giudice. Come lui, prima di lui, hanno fatto un passo indietro il marito di Daniela Riccardi, ceo di Moleskine, e tanti consorti di donne politiche di primo piano, a partire dal second gentleman di Kamala Harris. Confidiamo nell'effetto imitazione.

20. Trans - formazione

Nata 33 anni fa Ellen Page, attrice, dal 1°dicembre è Elliot Page, attore. E non c'è altro da aggiungere.