C'è un trucco semplicissimo per essere più efficaci nelle riunioni Zoom, e lo ha spiegato un prestigiatore

Di Redazione
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Photo credit: ABC - Getty Images
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From Esquire

Ormai siamo tutti teorici delle riunioni in videoconferenza, ognuno ha i suoi trucchi e le sue abitudini, dal banalone che si sente trasgressivo a farle in giacca, cravatta e mutande al self-promoter che si studia prima le espressioni allo specchio e si prepara un set di luci alla Vittorio Storaro.

In giro avrete letto i consigli di pubblicitari, registi, influencer, fotografi, ma quasi nessuno aveva pensato di chiedere a una categoria di professionisti dell'immagine forse sottovalutata ma qualificatissima: i prestigiatori.

Il mentalista francese Rémi Larousse ha rivelato i trucchi del mestiere al recente Vitra Summit, una conferenza di design convocata dai celebri designer di interni svizzeri. Da vero animale di palcoscenico si è tenuto il trucchetto definitivo per il gran finale, e prima ha dispensato alcuni consigli più generali sul linguaggio del corpo.

"Contrariamente a quanto si pensa, le espressioni facciali non sono un metodo affidabile per percepire lo stato emotivo di una persona", ha detto Larousse . L'importante è invece il linguaggio del corpo: la postura, i movimenti delle mani, i gesti.

Photo credit: Vitra Summit
Photo credit: Vitra Summit

Citando una ricerca del professore di Stanford Jeremy Bailenson, Larousse ha spiegato che inconsciamente dedichiamo moltissima energia e attenzione alla lettura di segnali non verbali nelle videochiamate. Il linguaggio del corpo è preminente nella percezione dello spettatore, come del resto durante gli incontri di persona.

Eccoci quindi arrivati al trucco per comunicare coi nostri interlocutori in modo allo stesso tempo più chiaro e più riposante, alleggerendo il loro carico cognitivo: rimpicciolirsi, allontanarsi dalla telecamera in modo tale che riprenda come minimo tutta la parte superiore del corpo, e una bella porzione di ambiente circostante.

"Assicurati di non essere una testa parlante che fluttua sullo schermo", ha spiegato Larousse. "E assicurati soprattutto che le tue mani siano visibili, perché trasmettono molto in termini di linguaggio del corpo."

Stare seduti allevia anche l'intimità forzata delle videochiamate: "Partecipare a una videoconferenza è come avere una conversazione con una persona seduta a 80 centimetri di distanza da te. Questa nella vita reale è la distanza che tipicamente riserviamo ai rapporti intimi: i nostri partner, la famiglia e gli amici stretti, e non certo ai nostri capi, colleghi o clienti ".

No, decisamente no.