Calcolo ciclo mestruale: tutto quello che c’è da sapere

Cistite sintomi

Con il termine ciclo mestruale si intende il lasso di tempo intercorrente tra una mestruazione e l’altra che, di solito, comprende un periodo più o meno variabile che va dal primo giorno della mestruazione fino al giorno precedente l’inizio della successiva. Comunemente, un ciclo mestruale è considerato regolare se si ripete costantemente ogni 28 giorni e dura dai 3 ai 7 giorni massimo. Vediamo insieme come funziona il calcolo ciclo mestruale10.

Calcolo ciclo mestruale regolare

Saper calcolare il proprio ciclo è molto importante sotto almeno due punti di vista: per individuare eventuali problemi di salute e per pianificare o scongiurare una gravidanza. Predisporre un calendario mestruale è molto semplice e basta avere a disposizione alcuni dati, ossia:

  • La data di inizio del ciclo mestruale, cioè il primo giorno in cui sono comparse le mestruazioni con riferimento al mese in cui si inizia il conteggio;
  • La durata delle mestruazioni (dai 3 ai 7 giorni massimo);
  • Un calendario su cui effettuare le annotazioni.

Partendo dal primo giorno in cui è comparso il flusso mestruale, si dovranno contare 28 giorni (o il diverso intervallo di tempo comunque compreso tra i 25 e i 35 giorni), in modo da individuare il giorno precedente la mestruazione successiva.

Dal primo giorno del ciclo iniziano a decorrere le due fasi di cui la mestruazione si compone, finalizzate alla procreazione, ovvero:

  • quella in cui viene creata la cellula-uovo (altrimenti detta fase dell’ovulazione) della durata di 14 giorni;
  • la seconda, anch’essa di 14 giorni, in cui il corpo crea la situazione ottimale affinché l’ovulo possa essere fecondato e che, pertanto, coincide con il periodo in cui si ha maggiore probabilità di rimanere incinta. Se ciò non avviene, inizierà un nuovo ciclo mestruale e cosi via fino alla menopausa.

I tempi di durata delle due fasi sono sempre gli stessi (14+14) anche nelle donne che presentano un ciclo irregolare; per tale motivo è convenzionalmente stabilito il termine di 28 giorni per indicare un ciclo mestruale fisiologico regolare.

Un esempio pratico aiuterà a capire meglio il meccanismo di calcolo: prendendo come riferimento i 28 giorni convenzionali, se il giorno di inizio delle mestruazioni è stato il primo giugno e dura in media 5 giorni, allora il prossimo ciclo inizierà il 28 giugno, mentre il periodo più opportuno per tentare una gravidanza sarà compreso tra il 14 e il 21 giugno.

Calcolo del ciclo mestruale irregolare

Se le mestruazioni compaiono ad intervalli molto brevi (meno di 25 giorni) o molto lunghi (più di 35 giorni), allora il ciclo si definisce irregolare e il calcolo sarà meno preciso e più complesso. Infatti, per poter predisporre un calendario, si dovrà fare riferimento alla temperatura corporea al risveglio (ossia la temperatura basale) che sarà diversa a seconda della fase del ciclo mestruale.

Attraverso un apposito termometro si dovrà misurare la propria temperatura corporea prima di iniziare qualunque attività e sempre alla stessa ora, assicurandosi di aver dormito almeno tre ore, per poi annotarla per un determinato periodo. In questo modo si potrà capire con un relativo grado di certezza se ci si trova o meno nel periodo dell’ovulazione.

La mestruazione irregolare non è necessariamente sinonimo di gravi problemi di salute, potendo dipendere anche da altri fattori, quali stress, ansia ed alimentazione scorretta. Tuttavia, in presenza di significative alterazioni del ciclo mestruale è sempre consigliabile rivolgersi alla propria ginecologa, per valutare la presenza di eventuali patologie (come, ad esempio, l’anemia o la sindrome dell’ovaio policistico) e iniziare per tempo le opportune terapie.