Cambiare pettinatura ogni stagione: un problema che faceva "tremare le vene i polsi" negli Anni 30

Di Letizia Rogolino
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Photo credit: Creative Commons
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From ELLE

"E così andiamo avanti, barche contro la corrente, incessantemente trascinati verso il passato" scriveva il celebre scrittore statunitense Francis Scott Fitzgerald. Quante volte vi è capitato di emozionarvi in un mercatino dell’usato davanti a un libro, un accessorio o un capo di abbigliamento appartenuto a un passato ormai lontano? O di rimettere in ordine una soffitta impolverata e ritrovare un oggetto che riporta alla mente preziosi ricordi e una piacevole nostalgia? In questa rubrica vogliamo parlare dell’irresistibile anima vintage che è presente in ognuno di noi in diverse percentuali. Perché è impossibile cancellare quello che è stato, anche perché a volte serve guardare indietro per trovare l’ispirazione, nella moda, nell’arte, nella musica e nella vita.

“Coloro che si assumono l’arduo compito di assicurare direttamente la felicità del sesso gentile, ed indirettamente, anche quella del sesso così detto forte, hanno affrontato e cercano di risolvere un problema formidabile che fa davvero tremare le vene e i polsi: l’acconciatura femminile dev’essere sempre la stessa o deve variare continuamente, da persona a persona, e da stagione a stagione?

L’inizio di questo articolo pubblicato sul numero di Novembre 1935 di Scena Illustrata mi ha rubato un sorriso e non potevo tenermelo tutto per me. Non avrei immaginato che il modo di tenere i capelli fosse un problema così destabilizzante all’epoca, ma in effetti si parla di un periodo in cui andavano di moda i capelli corti raccolti in vari modi, quindi dietro c’era una manutenzione non da ridere.

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“I migliori campioni della beltà femminile ed i loro più fervidi ammiratori si schierarono a favore dei capelli corti. Attualmente però il problema è molto più grave. L’esperienza ha dimostrato che le pettinature sono, presso a poco, come i cappelli, anzi li sostituiscono completamente, durante la bella stagione, nelle migliori stazioni cosmopolite climatiche e balneari, e quasi completamente alle prime rappresentazioni dei migliori capolavori, nei teatri di maggiore importanza”.

Un cappello per ogni stagione

Non so voi, ma io ho amiche e familiari che sono in continua lotta con i cappelli. Non ne trovano mai uno giusto, con il quale si sentono a loro agio davanti allo specchio. Nel passato il cappello era un fedele compagno, per uomini e donne, non solo un accessorio. Uscire di casa senza, era come dimenticare le chiavi di casa o il cellulare oggi. Pertanto le donne dovevano avere anche un certo spazio nell’armadio per conservare una ricca collezione di copricapi adatti alle varie occasioni.

“Nessuna donna si sognerà mai di portare lo stesso cappellino d’inverno e d’estate, in primavera e d’autunno” scrive B.M., autore dell’articolo, sottolineando che all’epoca si facevano strada varie teorie sul cambiare acconciatura in base alle stagioni. Ovviamente questo riguardava soprattutto le star del cinema, le dame dell’aristocrazia e le “eleganti signorine che affollavano le strade delle grandi metropoli”.

Acconciature per tutte le stagioni

“I miei capelli si prestano meravigliosamente a tutte le trasformazioni - diceva una star non identificata - Basta che io cambi un’onda, una brillantina, un cuore, un ricciolo, nella mia capigliatura, per sembrare un’altra”. “La capigliatura può cambiare la fisionomia di una donna più di una maschera” osserva B.M. aggiungendo che “non è quindi difficile intuire quali incalcolabili benefici può arrecare al gentil sesso, quali sorprese si possono avere cambiando pettinatura”.

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Seguono consigli in base a una fronte più o meno alta, alla conformazione del viso più tondeggiante o più ovale, arrivando alla conclusione che l’idea di un “cambiamento radicale per ogni stagione sembra a tutti eccellente”.

Cambiare pettinatura per non farsi riconoscere

“La signora e la signorina che sono state al mare in luglio e agosto, hanno, novantanove volte su cento, tutto l’interesse a non essere riconosciute dall’ammiratore che le rivede in città all’approssimarsi dell’inverno. Non è certo difficile indovinare il perchè…”. E noi che oggi ci limitiamo perlopiù a legare i capelli in estate perchè abbiamo caldo e a lasciarli sciolti in inverno per il freddo! Principianti.

Senza cambiare pettinatura da una stagione all’altra “si elimina uno dei maggiori vantaggi, perchè si toglie alle signore e alle signorine la possibilità di non essere riconosciute tutte le volte che lo desiderano…” ci fa osservare B.M. Insomma "la capigliatura ebbe sempre dei compiti importantissimi nel passato e ne avrà ancora, e dei più delicati, nell’avvenire” conclude il vecchio articolo. Ok che in questo periodo già è tanto che ci si pettina durante il lockdown, ma magari faremmo bene a vedere qualche tutorial su YouTube per scegliere il look per la prossima estate. Siamo ancora in tempo!