Capire perché la carne sintetica è così costosa è forse la prima tra le scelte consapevoli da fare

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Coltivata, pulita, in vitro, cellulare, artificiale, vegetale. La carne sintetica ha tanti sinonimi, alcuni anche dispregiativi, usati da chi non si rassegna all'idea di rinunciare alle proteine animali. Per molti invece, soprattutto i più giovani, la carne vegetale rappresenta un'ottima alternativa alla classica bistecca di maiale: una scelta consapevole e a basso impatto ambientale. Chi sceglie di intraprendere questo percorso veg tuttavia si trova a far fronte a un costo dei prodotti davvero elevato che scoraggia anche l'ambientalista più convinto.

Photo credit: Claudia Totir - Getty Images
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I supermercati hanno ampliato infatti le loro gamme di prodotti alternativi alla carne con una varietà di articoli davvero sorprendenti, il costo però continua a essere inavvicinabile sia in Italia che all'estero. Listino prezzi alla mano, in un supermercato italiano un Unconventional Burger può costare fino a 21 euro al kg rispetto a un taglio pregiato come la Scottona di manzo da 18 euro al kg. Il confronto poi è davvero scoraggiante se passiamo al reparto carni bianche, dove il costo della fesa di pollo è di appena 8 euro al kg. Anche negli Stati Uniti, dove il consumo di carne è elevatissimo, la situazione non è molto diversa e i prezzi della carne sintetica sono sempre il doppio rispetto alle tradizionali bistecche. Una situazione che rende davvero difficile per molte famiglie, soprattutto quelle a basso reddito, avvicinarsi a uno stile di vita più sano.

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Ma perché nel 2021 al carne sintetica è ancora così costosa? "Le alternative vegetali sono ancora una parte relativamente nuova e in via di sviluppo del mercato, il che significa che vengono spesi più soldi per la ricerca e l'innovazione per garantire che soddisfino la domanda di gusto e qualità", spiega ad HuffPost Uk Andrew Opie, direttore Food and sustainability presso il British Retail Consortium. "Significa anche che non abbiamo ancora visto tutte le efficienze della produzione su larga scala. Tuttavia, tutti i rivenditori riconoscono l'importanza di questo mercato e stanno lavorando con i fornitori per ridurre i prezzi in modo che siano accessibili a tutti".

Photo credit: dropStock - Getty Images
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Il problema insomma riguarda per il momento gli alti costi di ricerca che impediscono di abbattere quelli di vendita e aumentare la commercializzazione di carne sintetica su larga scala. "Una volta che la produzione aumenta e il mercato matura, la concorrenza farà in modo che le persone abbiano il valore che si aspettano", aggiunge Opie. E la buona notizia è che il mercato si sta muovendo nella giusta direzione. Nel dicembre 2020, Plant & Bean, uno sviluppatore di prodotti alimentari a base vegetale, ha annunciato che avrebbe aperto il più grande impianto di produzione di carne a base vegetale d'Europa nel Regno Unito per contribuire a ridurre i prezzi. "In questo momento il 65% dei consumatori non mangia carni a base vegetale a causa del prezzo e della qualità", ha dichiarato il Ceo dell'azienda Edwin Bark. "Con la nostra strategia, i marchi avranno finalmente i mezzi per scalare gamme di prodotti ad alto volume al fine di ridurre il prezzo per i consumatori".

Anche i supermercati statunitensi stanno iniziando ad apportare cambiamenti positivi. Ad aprile Co-Op, una cooperativa di supermarket molto diffusa negli States, ha dichiarato che ha investito più di 1,7 milioni di dollari per ridurre il costo di 29 prodotti vegani e far costare la sua carne vegana tanto quanto quella di origine animale, in vista della riduzione delle emissioni di carbonio entro il 2025. In quest'ottica le salsicce vegane a marchio Co-Op sono scese da 3 a 1,45 dollari, gli hamburger senza carne da 3 a 1,35 dollari e la sua carne macinata senza carne è stata ribassata da 3 a 1,75 dollari, senza che nessun ingrediente sia stato modificato. In attesa che tutti i prodotti alternativi vengano ribassati anche in Italia, gli esperti ricordano come sia possibile abbracciare uno stile di vita vegano o vegetariano anche senza ricorrere alla carne vegetale: riso, pasta, verdure, fagioli e legumi sono un'ottima alternativa per la nostra dieta e anche per il nostro portafoglio!