Cara Virginia, voglio imparare a gestire i miei soldi ma non so da che parte iniziare

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Photo credit: Yan Ots on Unsplash
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Cara Virginia, voglio imparare a gestire i miei soldi ma non so da che parte iniziare

Il cervello detesta i cambiamenti. Che siano piccoli o grandi, il cervello umano combatte per mantenere lo status quo, perché lo status quo è ciò che conosce, e ciò che conosce rappresenta comunque un terreno meno minaccioso dell’ignoto che si estende al di fuori.

Vuol dire che lo status quo ti piace? Che è piacevole o utile per te? Assolutamente no, magari lo status quo ti fa abbastanza schifo. Ciò nonostante, è una dimensione di comfort, è “casetta”, il luogo dove sei abituata a stare. Il luogo che il tuo cervello conosce e che non considera una minaccia.

Per questo quando una donna mi esprime la volontà di iniziare a gestire i propri soldi, e allo stesso tempo leggo nei suoi occhi e nel suo tono di voce la preoccupazione di non saper come affrontare questo cambiamento, io dico che tutto parte da quanto riusciamo a “fregare” il nostro cervello.

Sì, fregarlo, perché se si accorge che stiamo per intraprendere un cambiamento epocale nelle nostre vite, ci rovescerà addosso mille dubbi, mille convinzioni limitanti, mille proteste travestite da buon senso e infiocchettate da pigrizia.

Come freghiamo il nostro cervello? Affrontando azioni così piccole da sembrare insignificanti, cambiamenti talmente piccini che il cervello decide di ignorarli, perché non li considera tali da minacciare lo status quo. Parlo di azioni, perché se vogliamo gradualmente cambiare il nostro modo di pensare e pensarci in relazione ai soldi, dobbiamo agire. Intendo usare fisicamente le mani, muoversi, toccare.

Andiamo nel concreto dell’operazione “Come ti frego caro cervello”/"Come imparo a gestire i miei soldi senza auto sabotarmi":

  1. Procurati un raccoglitore ad anelli con buste trasparenti, magari non quello coi Gormiti o le Winxs in copertina, regalatene uno che ti piace (qui parla la mia anima ossessionata dalla cartoleria in generale). Ma piuttosto che niente, va bene qualsiasi quadernone ad anelli che trovi in casa o in ufficio;

  2. Fai un bel giro per casa, e per la macchina, e raccogli tutti i documenti importanti relativi a soldi, assicurazioni e salute, ma senza farti trascinare dai classici pensieri “guarda che casino, avrei dovuto mettere in ordine secoli fa, e poi chi affronta tutto questo??”. Man mano che li trovi, non metterti a leggerli e ragionarci (altrimenti scatta l’allarme nel cervello), ma semplicemente metti tutto nel raccoglitore ad anelli, così che sia in un unico posto;

  3. Avrai di sicuro anche documenti digitali, in quel caso crea una cartella sul desktop del computer dove fare la stessa operazione, ma in digitale, ovvero buttare semplicemente lì dentro qualsiasi documento relativo a soldi, assicurazioni e salute in cui ti imbatti. Ricorda: gesti meccanici, semplice trasloco di file o documenti, cervello in stand by;

  4. Entra nel tuo conto corrente e stampa gli ultimi estratti conto, svuota il portafoglio dagli scontrini e metti tutto insieme appassionatamente nel raccoglitore.

Molto dello stress relativo alla gestione dei propri soldi è legato al disordine, all’ansia del non sapere dove sono le cose, alla pigrizia del doverle cercare e al senso di colpa di quello che avremmo dovuto fare ma abbiamo procrastinato per mesi, magari anni. Agire, anche semplicemente concentrando tutto in un singolo posto, il famoso raccoglitore o la cartella nel computer, ti aiuta a dare dei confini alla sfida, a circoscriverla e perciò a renderla molto più gestibile.

E non sottovalutare l’effetto di sentirti fiera per aver intrapreso il primo passo: non conta che questo passo sia piccolo, hai comunque dimostrato a te stessa che hai la forza di affrontare un cambiamento nella direzione che desideri, magari dopo anni che ci pensavi solamente ma senza agire in concreto.

Certo a questo primo passo segue il secondo, che è avere la consapevolezza di dove spendi i tuoi soldi, di dove vanno a finire; ma è, per l’appunto, il secondo passo, e non vogliamo spaventare il cervello oggi. Perciò ci rivediamo sempre qui per trattare anche questo secondo passo, nel frattempo ricorda: profilo basso, metti la tua musica preferita, beviti un buon the o caffè, e fai partire la caccia ai documenti, ma fischiettando, così da non insospettire il buon vecchio cervello. E se ti va di farmi sapere come procede la tua personale operazione “Come ti frego caro cervello”, scrivimi pure sui miei profili social, e condividi con altre donne il tuo percorso per prendere il controllo delle tue finanze.

Virginia Busato. Sono la Pianificatrice Finanziaria delle donne. Guido le donne nel prendere il controllo dei loro soldi e a proteggersi in qualsiasi situazione. www.virginiabusato.it

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