Carlo Verdone: «Sono riuscito a camminare, dopo nove anni di sofferenza»

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Dopo una lunga attesa Carlo Verdone è approdato in tv con la sua "Vita da Carlo".

La serie Amazon Original - disponibile dal 5 novembre su Prime Video - è ispirata alla dimensione più privata dell'attore romano e tocca in dieci puntate il suo esilarante quotidiano. Tuttavia, non tutto nella vita di Verdone è stata una macchietta. Alcuni dei temi più critici sono stati recentemente affrontati dallo stesso Carlo nella sua intervista a "Domenica In".

«Il giorno più triste della mia vita è stato quando mio padre ci ha lasciato», ha raccontato Carlo Verdone a Mara Venier.

«Io stavo girando un film e sono corso in clinica. Nel momento in cui è venuto a mancare io ho preso la sua fede e l'ho messa all'anulare. Durante il film "Benedetta follia" con la Pastorelli giravamo una scena con il mare mosso. Un'onda mi ha travolto e portato via occhiali di scena e la fede. Sono caduto in depressione, ho chiesto a tutti di aiutarmi e sono arrivate anche alcune persone con i metal detector, ma senza ottenere risultati. Ho comunicato la cosa alla mia famiglia. Dopo una settimana mia figlia mi ha lasciato a casa un pacchetto, dentro c'era una fede uguale a quella scomparsa con scritto "Loro da lassù, noi da quaggiù". Ha voluto lenire il mio dolore. Questo pensiero mi ha ridato il sorriso. È stato bello e mi sono commosso».

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