Carlo Verdone torna con Vita da Carlo: «Sono diventato ipersensibile»

Carlo Verdone fa il bis e torna sul piccolo schermo con la seconda serie prodotta da De Laurentiis, «Vita da Carlo».

Si tratta di un excursus che travalica la vera esistenza dell’attore con un pizzico di fantasy.

L’appuntamento è sulla piattaforma Paramount+, dieci puntate da mezz’ora, il prossimo settembre 2023.

«(Avevo, ndr) voglia di fare qualcosa di diverso della mia vita, un film d’autore, solo da regista, con tenerezza. Solo che il produttore dice che con la tenerezza non se magna, allora come protagonista per il ruolo di me a 19 anni chiede alla figlia chi sia il follower del momento e la scelta cade su Sangiovanni», dice Verdone nell’intervista pubblicata sul Corriere della Sera.

Sul set non è stata facile la convivenza tra l’attore e il giovane cantautore che lamenta «attriti continui con Carlo, sempre più scoraggiato e meno convinto della mia presenza, e che ha un rapporto conflittuale anche con la protagonista femminile», alias Ludovica Martino, nei panni di Maria F., una giovane prostituta.

Nella serie ci sarà spazio anche per una vicenda personale, che ha visto Verdone alle prese con uno stalker.

«Mi spediva buste di polvere bianca, l’hanno beccato ed è finito dentro».

Il set della serie è la casa di Carlo, riprodotta ad hoc per l’occasione.

«Quando ho rivisto i miei quadri, le mie foto, la dedica di Vasco Rossi, quella con Troisi, m’è venuto un colpo. Ho chiesto alla mia governante, Annamaria, ma chi è venuto a casa, che fa entrare la gente così? S’era messa d’accordo col set».

Dal canto suo, il regista ha riscoperto un ventaglio di emozioni fino ad ora sconosciute.

«Sono una persona che più passa il tempo e più sono portato a commuovermi, sarà dovuto all’età. Io, che sul lavoro sono freddo, sono diventato emotivo, ipersensibile. Maria? Lei meriterebbe di essere raccontata in un vero film. La prima volta ci lasciammo con un bacetto sulla guancia».