Casey Affleck insieme alla PETA contro le cavie da laboratorio

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Casey Affleck ha dato man forte agli attivisti della PETA per scongiurare l’uccisione di altre cavie da laboratorio.

Insieme al premio Oscar c’era anche sua madre, che a gran voce chiede la fine degli esperimenti sugli uistitì dell'Università del Massachusetts-Amherst.

Si tratta di un genere di primati platirrini che comprende gli animali comunemente noti come uistitì o marmose, diffusi in America Meridionale, dove colonizzano la foresta pluviale.

«Quello che sappiamo è che gli animali utilizzati in questi esperimenti assurdi e crudeli soffrono, e questo dovrebbe essere il nostro punto di partenza», ha detto l’attore vegano.

«Soffrono? Sì? Allora semplicemente non possiamo farlo. La mia famiglia, inclusa mia madre Chris, che è qui con me oggi, e io veniamo dal Massachusetts, e come probabilmente saprai, tendiamo ad essere orgogliosi delle cose unicamente del New England o di Boston: le nostre squadre sportive, i nostri accenti, le nostre università. Ma su quest'ultimo punto, oggi non esultiamo. UMass può e dovrebbe fare di meglio per porre fine a questi orribili esperimenti sugli uistitì oggi. UMass, sii il leader che so che sei».

Secondo la PETA, gli accademici UMass imprigionano dozzine di minuscole scimmie uistitì, che sono suscettibili alle malattie nei laboratori, per studiare la menopausa, una condizione che i primati non sperimentano naturalmente.

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