Casini: l’aborto non è più un diritto, è una rivoluzione culturale

Image from askanews web site
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Milano, 29 giu. (askanews) - "Una rivoluzione culturale di straordinaria importanza per tutto il mondo". Così la presidente del Movimento per la vita, Marina Casini Bandini, commenta in un articolo che uscirà domani su "Famiglia Cristiana" la scelta della Corte Suprema degli Stati Uniti di abolire la storica sentenza "Roe vs Wade" del 22 gennaio 1973, che introduceva l'aborto legale. Sentenza che, secondo Casini, ai tempi aveva avuto "tanta responsabilità anche per il diffondersi della legalizzazione dell'aborto oltreoceano".

"Finalmente lo sguardo è stato posto sul figlio nel grembo della mamma. L'aborto non è un diritto, non ha fondamento costituzionale" continua la presidente dell'associazione che si batte per l'abrogazione della legge 194, aggiungendo che si riconosce, "finalmente", che i piccoli appena concepiti "non sono grumi di cellule, vite potenziali, opinioni, questioni etiche, religiose o partitiche: sono esseri umani come noi". Secondo Casini Bandini "la recente sentenza americana incoraggia quanti in tutto il mondo non si sono rassegnati e non si rassegnano alla distruzione di massa, culturalmente accettata, dei più poveri tra gli esseri umani". "Ci saranno ostacoli e reazioni scomposte - conclude la presidente - ma continueremo a lavorare, testimoniare, mostrare la bellezza della vita che inizia nel concepimento e la meraviglia dell'abbraccio che per nove mesi unisce la mamma e il suo bambino".

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