Cate Blanchett, direttrice omossessuale nel suo nuovo film: 'Non ho avuto paura'


Cate Blanchett, intervistata da "Il Messaggero" sul red carpet del Festival di Venezia, ha parlato del suo ultimo film.
L'attrice ha infatti presentato "Tàr", diretto da Todd Field, in cui interpreta il ruolo di una direttrice d'orchestra omosessuale a Berlino.
Non è la prima volta che la star di Hollywood si ritrova a recitare nei panni di una donna lesbica. Nel 2015 ottenne una nomination agli Oscar per l’interpretazione in Carol.
Quando le è stato chiesto se abbia mai avuto timore del giudizio della comunità LGBTQ+ e delle femministe, ha risposto: "Quando ho accettato di girare il film senza esitare perché lavorare con Field è un evento, non ho pensato che il mio personaggio fosse una donna e per di più omosessuale. Abusi e potere riguardano tutte le persone, di qualunque genere e orientamento sessuale".
Cate però non si sente la portavoce di nessun movimento.
"Io non sono un'agit-prop, non faccio propaganda. Ho girato quel bellissimo film perché era urgente e necessario farlo. Ma non interpreto mai un personaggio basandomi sul genere o le sue scelte sessuali. Ad interessarmi, a rendere eccitante il mio lavoro è sempre la possibilità di raccontare la condizione umana in cui la diversità è fondamentale. L'omogeneità uccide l'arte", ha affermato.
La 53enne ha infine dichiarato che secondo lei il cinema non è lo strumento adatto per "educare" le persone.
"Non credo che l'arte abbia una funzione educativa. E quando ho deciso di girare Tàr non ho pensato che contenesse un messaggio. Semplicemente, era innegabile che dovessi farlo: affronta, al di là dell'orientamento sessuale del mio personaggio, temi esistenziali importanti in cui tutti possono ritrovarsi", ha chiosato.