Cervello: quali sono i rumori più fastidiosi

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Il cervello è un organo molto sensibile e è proprio per questo che al minimo rumore rimane in uno stato di allerta. Tra i rumori più fastidiosi abbiamo il gesso sulla lavagna e il rumore dei tacchi a spillo.

Cervello: i rumori più fastidiosi

I primi rumori più fastidiosi per il cervello sono sicuramente due. L’uso ininterrotto di attrezzi da muratore o di carpenteria, come martello che picchietta un chiodo e il gesso sulla lavagna. In linea generale di massima si può affermare che il rumore che meno viene sopportato dalle persone è sicuramente quello del martello o del trapano, soprattutto se di domenica mattina. Questo in modo particolare se si ha bisogno di riposo e tranquillità, o peggio se si sta dormendo e il sonno viene bruscamente disturbato. Allo stesso modo il rumore del tagliaerba o della sega elettrica sono equamente sinonimi di confusione e possono creare molti fastidi alla quiete pubblica. Fastidioso per l’orecchio umano anche il gesso sulla lavagna. In tal senso ci riferiamo proprio allo stridio provocato dal gesso troppo lungo o nuovo. Proprio per questo si consiglia di spezzare il gesso in piccoli pezzi e usarli in un lasso di tempo molto ampio, senza provocare fastidi inutili. Alla stessa categoria appartengono il rumore delle unghie sulla lavagna. Questo è fastidioso in relazione alla lunghezza delle unghie e almeno una volta nella vita è capitato a tutti di sentire questo suono stridulo e molto fastidioso.

Parlare a voce alta e il graffio al pentolame

A seguire, nella scala dei rumori più fastidiosi per il cervello abbiamo sicuramente quello di sentire qualcuno parlare con un tono di voce alto. Questo rumore è molto comune e almeno una volta al giorno ci capita di sentire qualcuno che urla nella nostra direzione. Esso è fastidioso soprattutto se si verifica in una situazione di sonnolenza o appena svegli proprio perché in questi momenti il nostro cervello non si è attivato del tutto. In ordine di importanza o di disturbo, possiamo sicuramente far cenno al graffio che infliggiamo al fondo della pentola ogni qualvolta che andiamo a ripulirla. Ma quanto è fastidioso un rumore di questo genere? A volte non ce ne accorgiamo ma provochiamo involontariamente con le posate e a volte rechiamo disturbo non solo al cervello ma anche ai nostri commensali. Un rumore molto simile che provochiamo con le posate avviene quasi involontariamente. Esso si verifica quando ci troviamo a fregare tra di loro le posate, in particolare quando tagliamo il cibo o quando arrotoliamo gli spaghetti e poggiamo le posate sul piatto. Per quel che riguarda il cibo poi possiamo citare il rumore che avviene quando beviamo e deglutiamo rumorosamente o sorseggiamo il vino in modo fastidioso, soprattutto per i bambini.

Clacson e urla di bambini

Tra i rumori più fastidiosi per il cervello ci sono quelli inerenti alle grida dei bambini. A tutti noi è capitato di voler rilassarsi ma di sentire al tempo stesso i bambini nel parco vicino casa che gridano. Questo arreca molto fastidio al cervello nella fase di riposo assoluto. Lo stesso discorso riguarda il pianto ininterrotto di un bambino piccolo o di un neonato, soprattutto a notte fonda quando ci si sta per addormentare.
Tra i fastidi acustici che possono essere fatti al cervello rientrano poi i rumori derivati dall’ambiente circostante. Gli esempi più comuni sono quelli dei clacson delle macchine sotto casa o del traffico cittadino. Il rumore improvviso infatti comporta uno stato di allerta improvviso per il cervello e ne mette in disequilibrio il funzionamento. In questa categoria rientra anche il suono del citofono improvviso o gli starnazzi degli uccellini sugli alberi vicino casa. Ma ci sono molti altri suoni molto fastidiosi che rientrano anche con il contatto diretto con le persone quali per esempio il masticare rumorosamente il cibo o la gomma da masticare. Un altro rumore fastidioso è la suola delle scarpe che cigola mentre si cammina o il rumore dei tacchi a spillo sul marciapiede.