Che cinema farà al Lido #6 - Lo stile (irresistibile) di Charlotte Gainsbourg a Venezia 2021 (e sempre)

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Photo credit: Francesco Margutti
Photo credit: Francesco Margutti

Arriva, non arriva… Come le vere dive, un po’ di mistero, s’il vous plaît. Eppure non lo diresti. Sans fard e senza forme, sempre spettinata, coi capelli negli occhi, come ha scritto qualcuno «un’esplosione di bellezza per somma di imperfezioni». Un fascino aspro, fluido, gotico.

Charlotte Gainsbourg alla fine è arrivata, con il suo Dna carismatico e i suoi look denim. Sta nei geni la chiave per decifrare la sua sensualità sottovoce. Si percepisce nella musica che fa e si vede sullo schermo. È la figlia di Je t’aime moi non plus, «un terzo minimal, un terzo glamour e un terzo underground», come disse di lei Nicolas Ghesquière. Chiamatela aura o classe: è l’attrice che più di ogni altra incarna lo stile francese contemporaneo, l’effortless chic dei suoi boots, delle giacche da rocker, le minigonne di pelle, i trench…

È presidente di giuria a Deauville, ma non poteva mancare sul tappeto rosso di Venezia ieri sera. È protagonista insieme a Tim Roth di Sundown del regista messicano Michel Franco. Tornerà, il 9, e sarà un red carpet tutto in famiglia: regista è Yvan Attal, il suo grande amore (stanno insieme da trent’anni) che ha diretto moglie e figlio (Ben, il loro primogenito) in Les choses humaines. Sta diventando un’abitudine: sulla Croisette, dove la figlia di Serge ha presentato Jane par Charlotte, era abbracciata alla mamma, tutte e due in tuxedo. Chapeau.

(foto di Francesco Margutti)

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