Che cos'è il breathwalk e perché iniziare a praticarlo

Di Antonia Matarrese
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Photo credit: Annie Spratt on Unsplash
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From Harper's BAZAAR

Liberare la mente e rafforzare il sistema immunitario: sono due cose di cui abbiamo davvero bisogno in questo periodo di ansie e restrizioni. Per chi pratica già lo yoga (parola che sarà fra i 10 topic trend dei prossimi cinque anni, oltre che disciplina più diffusa nelle città europee), il breathwalk è una valida alternativa di allenamento all’aperto. Nei parchi di Roma, Londra o New York.

“L’autunno regala ancora giornate ottime per dedicarsi allo yoga in cammino, nelle aree verdi urbane, in montagna, sulla spiaggia: assicura il distanziamento e privilegia il contatto diretto con la natura. Il risultato finale di benessere è amplificato rispetto alle sedute negli spazi chiusi ma dipende sempre dal legame indissolubile fra corpo e mente creato dal respiro consapevole”, dice Anna De Pahlen, yoga teacher basata a Londra che organizza retreats open air.

Photo credit: Janez Fabijan on Unsplash
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Camminare, respirare, meditare. Semplice e alla portata di tutti. “Nella pratica dello yoga è di vitale importanza sviluppare un buon radicamento attraverso il corretto appoggio dei piedi e la distribuzione del peso su tutta la pianta nella esecuzione delle posture. Nel breathwalk mantenere questo radicamento e focalizzare completamente l’attenzione sull’appoggio dei piedi nel movimento dinamico, aumenta il senso di equilibrio e incrementa l’attitudine ad essere presenti nel qui e ora”, spiega Nike Magnoni, insegnante dei centri Ryoga di Roma.

“Si inizia con esercizi di riscaldamento (risveglio) del corpo e correzione della postura (allineamento) ma, il cuore della pratica, è rappresentato dalla fase chiamata visualizzazione in cui il passo è sincronizzato con il respiro che può essere naturale o ritmato secondo varie tecniche e con il canto di mantra. Il pranayama (tecnica di respirazione dello yoga) facilita l’eliminazione delle tossine, migliora la circolazione sanguigna, aiuta la digestione, tonifica il sistema nervoso, agisce positivamente sull’umore, influisce sul sistema immunitario. Rallentando il passo e fermandosi seduti a occhi chiusi, la pratica termina con un viaggio interiore: l’effetto della camminata e della respirazione consapevole portano naturalmente a uno stato meditativo non sempre facile da raggiungere in altri contesti”, conclude Magnoni.