A che età si può iniziare a mangiare il cioccolato?

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a che età si può iniziare a mangiare il cioccolato
a che età si può iniziare a mangiare il cioccolato

Quando si tratta di bambini, è bene fare particolare attenzione al regime alimentare da seguire. Dallo svezzamento, alla mensa scolastica, alle abitudini casalinghe, è importante far capire ai più piccoli l’importanza di un’alimentazione sana. Sicuramente, uno dei cibi più amati da grandi e piccini è il cioccolato. Dunque: cioccolato ai bambini, da quando possono mangiarlo? Scopriamolo insieme.

Cioccolato ai bambini: da quando

Il cioccolato è l’alimento bramato da grandi e piccini. Bianco, fondente, al latte o arricchito con le nocciole, il suo biglietto da visita si riassume in una parola sola: irresistibile. Amato da tutti, può far parte dell’alimentazione se si tratta di una dieta variata e corretta accompagnata da del movimento fisico. Quando i bambini sono piccoli, i genitori giocano un ruolo fondamentale nel proporre loro una dieta equilibrata e varia.

Il cioccolato si può dare in giusta quantità prestando attenzione a vari fattori. Uno di questi è proprio l’età. La cosa migliore è consultare il proprio pediatra per farsi dire quando i più piccoli possono gustarsi del cioccolato senza che sia dannoso per loro. Generalmente la risposta è non prima dei due anni di vita. Inoltre, esistono in commercio prodotti solubili a base di cacao da aggiungere al latte, appositamente studiati per la prima infanzia, biscottini al cacao magro pensati proprio per i bambini piccoli e merende a base di latte e cacao. Prima di acquistare questi prodotti, e di conseguenza offrirli ai propri bambini, è opportuno leggere attentamente la lista degli ingredienti.

Le proprietà del cioccolato

Il cioccolato non contiene solo cacao ed è spesso troppo ricco di grassi saturi e zuccheri. Quindi, anche dopo il compimento dei due anni va offerto ai bambini con molta moderazione. Da non sottovalutare, inoltre, la proprietà eccitante e stimolante del cacao e, di conseguenza, del cioccolato. È dunque preferibile offrire piccoli assaggi a colazione o, comunque, non nelle ore serali.

Questo alimento ha sui bambini un effetto benefico anche grazie alle numerose sostanze nutritive che vi sono contenute all’interno. Parliamo di magnesio, fosforo e dei flavonoidi che lo caratterizzano come un alimento nutritivo. Se non fosse però per i grassi saturi o il burro di cacao e gli zuccheri aggiunti, che sono sostanze che non fanno molto bene alla salute. Per questo motivo è sempre consigliato non esagerare nelle quantità e stare molto attenti agli ingredienti, prediligendo quindi solo cioccolato di qualità.

Uno degli effetti del cioccolato più conosciuto è quello di stimolare la serotonina, il neurotrasmettitore più importante che influenza l’umore delle persone portandole a essere più allegre. Nel caso dei bambini bisogna stare attenti in quanto un’eccessiva stimolazione della serotonina potrebbe provocare un eccitamento eccessivo.

Quale cioccolato dare ai bambini

A questo punto è necessario capire che il cioccolato che bisogna dare ai bambini deve essere assolutamente di buona qualità. Per definire un cioccolato di buona qualità è necessario che contenga almeno il 30% di cacao all’interno. Sicuramente il cioccolato fondente è quello più sano in quanto l’ingrediente principale è il cacao mentre tutti gli altri come zuccheri e grassi vegetali sono presenti in piccole percentuali, ma è il meno preferito dai bambini a causa del suo gusto amaro. Il cioccolato favorito dai bambini, e non solo, è quello al latte o quello bianco.

Nel caso di quello bianco, non è del tutto corretto definirlo cioccolato, in quanto non contiene cacao, ma contiene invece una quantità pari o superiore al 30% di burro di cacao. Questo lo rende appunto più dolce, e quindi appetibile al palato dei più piccoli, ma allo stesso tempo più grasso e meno salutare. In compenso il cioccolato al latte, che deve contenere almeno una quantità di cacao pari al 30%, è un’ottima fonte di vitamina A.