Che fine ha fatto Amauri? L’ex attaccante juventino

Amauri Carvalho de Oliveira nasce a Carapicuíba, in Brasile, il 3 giugno 1980. Per aiutare la famiglia inizia giovanissimo a lavorare, svolgendo le mansioni più disparate: commesso al supermercato, operaio in una fabbrica di carbonella e muratore. Al tempo stesso porta avanti la sua passione: il calcio. Alto 186 cm per 86 kg di peso, il giovane Amauri entra nel Santa Catarina e dopo 14 presenze e 8 gol, nel gennaio 2000 partecipa al Torneo di Viareggio, dove viene notato dai club europei. Nel marzo dello stesso anno viene tesserato dal Bellinzona, club svizzero. Dopo un anno viene acquistato dal Parma e ceduto in prestito al Napoli qualche mese più tardi, con cui esordisce in Serie A. Nel 2003 veste la maglia del ChievoVerona. Chiusa l’esperienza in gialloblù (2006), milita nel Palermo prima di firmare un quadriennale con la Juventus, che lo acquista per la cifra di 22,8 milioni di euro.

Il 12 aprile 2010 riesce ad ottenere la cittadinanza italiana e quattro mesi più tardi viene convocato in Nazionale grazie al Ct Prandelli. Nel gennaio 2012 l’attaccante passa a titolo definitivo alla Fiorentina, dopo il periodo non esaltante in bianconero. Parma, Torino ed un’avventura in Nord America chiudono la sua carriera da calciatore. Appesi gli scarpini al chiodo, Amauri vive a Miami e si occupa della produzione di vino. Sposato con Cynthia Cosini Valadares, la coppia ha tre figli: Hugo Leonardo, Cindy e Miley de Oliveira.