In che modo arriva il latte materno dopo il parto?

·2 minuto per la lettura
ingorgo mammario di cosa si tratta
ingorgo mammario di cosa si tratta

Dopo qualche giorno dal momento del parto, la mamma comincia a produrre latte per il neonato. Questo fenomeno si chiama montata lattea e avviene tra i due e i cinque giorni dopo la nascita del bambino. Montata lattea: come riconoscerla e quali sono i sintomi? Scopriamolo insieme.

Montata lattea: come riconoscerla

La montata lattea è il momento in cui il colostro (un liquido denso e molto nutriente prodotto dal seno durante la gravidanza e subito dopo il parto) si trasforma in latte di transizione (una miscela di colostro e latte maturo). Di norma, la montata lattea avviene dopo due-cinque giorni dal momento del parto, ma capita abbastanza spesso che arrivi con diversi giorni di ritardo. Rispetto al colostro, il latte di transizione cambia la sua composizione perché presenta meno proteine e sali minerali, mentre aumenta la percentuale dei grassi. Nel corso della montata lattea, cambia anche la quantità prodotta dal seno che passa abbastanza rapidamente dalle poche decine di millilitri del colostro a diverse centinaia di millilitri.

Montata lattea: come riconoscerla? Nel corso di tale fenomeno i seni diventano turgidi, congesti, caldi e sulla pelle compare un reticolo venoso di colorito bluastro. Durante la montata lattea, poi, la madre potrebbe avvertire spesso brividi e qualche volta anche un leggero aumento della temperatura corporea. Alla base di questi meccanismi c’è l’aumento della prolattina, un ormone prodotto dall’ipofisi, la cui formazione viene stimolata direttamente dalla suzione del neonato.

Come stimolare la montata lattea

Molte neomamme si chiedono in che modo stimolare questo fenomeno in maniera corretta. Il fattore che maggiormente incide sull’arrivo di una buona montata lattea è sicuramente l’elevata frequenza delle poppate nei primi giorni di vita. Altri fattori molto importanti sono:

  • il giusto riposo, che spesso manca durante i primi giorni da mamma;

  • un’alimentazione ricca ed equilibrata, evitando troppe calorie;

  • l’assunzione abbondante di liquidi, ricordandosi di bere molta acqua;

  • il completo svuotamento del seno a ogni poppata;

  • una buona igiene del seno, per evitare la formazione di ragadi o un eventuale ingorgo mammario.

Inoltre, risulta fondamentale che la mamma non accumuli stress inutilmente, pesando di continuo il neonato. Si sa, infatti, che in questa fase è più importante dedicare tempo ed energie all’avvio dell’allattamento, dandosi tempo per imparare a nutrire e a nutrirsi.

Infine, è di fondamentale importanza capire che la montata lattea non arriva nello stesso momento per tutte. Il ritardo può essere dovuto a diversi fattori, tra cui un parto lungo e faticoso e forte stress emotivo post parto.