Chemio: ecco in quali casi si può non fare

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chemioterapia
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Ci sono certe occasioni in cui la chemioterpia si può evitare. Nel caso di una diagnosi precoce di tumore al seno ormonoresponsivo è possibile trattare il problema senza la necessità di ricorrere alla chemio. In molti casi dopo l’intervento basterebbe ricorrere a terapia ormonale, ma in mancanza di certezze viene prescritta la chemioterapia in ogni situazione. Per evitare che tutte le pazienti affette da cancro al seno si sottopongano alla chemio, è possibile ricorrere a test genomici: ecco in quali casi si può evitare la chemioterapia.

Quando si può evitare la chemioterapia?

Esistono delle occasioni in cui la chemioterapia si può evitare, l’importante è riuscire a stabilire con certezza qual è il rischio di recidiva e quali sono le probabilità che il tumore al seno risponda al trattamento ormonale. Per riuscirci è necessario ricorrere a un test genomico in grado di chiarire le cose.

Alcuni studi molto recenti effettuati sul carcinoma mammario hanno resa nota la possibilità di sfruttare i test genomici proprio allo scopo di impedire che tutte le donne operate per il tumore debbano sottoporsi a chemio. In particolare, i risultati emersi dalla ricerca denominata TAILORx del 2018 sono molto interessanti.

Il Professore Francesco Cognetti, Presidente della Fondazione Insieme Contro il Cancro e direttore del reparto di Oncologia Medica Regina Elena di Roma, ha spiegato che lo studio ha coinvolto 10.200 donne malate di tumore al seno ormonosensibile senza coinvolgimento dei linfonodi e senza la presenza di espressione di HER2. Da qui si è notato che «un test genomico a 21 geni è in grado di identificare la quota di donne (20%) che può trarre un reale beneficio dalla chemioterapia e che non sarebbe stata selezionata con i sistemi tradizionali. E la percentuale maggioritaria (80%) che, nel complesso, non ottiene beneficio dalla chemioterapia».

Alla luce di quanto detto, emerge quindi che sono numerosi i trattamenti di chemioterapia che potrebbero essere evitati in quanto non utili per la salute delle pazienti. Si tratta di cifre importanti che dimostrano l’importanza dei test genomici per comprendere quali sono i casi in cui la chemio può essere evitata.