Chi è Andy Jassy, il nuovo ceo di Amazon che subentra al fondatore Jeff Bezos?

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Che avrebbe lasciato la poltrona di amministratore delegato quest'anno, Jeff Bezos l'aveva annunciato qualche mese ai dipendenti con una sobria lettera di congedo, eppure nulla era trapelato circa il nome del suo successore. Nulla fino a ieri, quando il tycoon ha passato il testimone a Andy Jassy, che fino a nuovo ordine sarà il nuovo Ceo di Amazon. Proprio come accade a uno sportivo con un palmarès già da record e tante frecce ancora nel suo arco che decida di ritirarsi dal mondo dell'agonismo, l'uomo più ricco del mondo, all'apice del proprio successo, vuole rivedere le sue priorità e, dopo avere dedicato 30 anni di vita alla sua creatura, ha deciso che i prossimi 30 che verranno li trascorrerà inseguendo nuove passioni, come la conquista dello spazio (il 20 luglio è previsto l'atteso viaggio a bordo del razzo New Shepard insieme al fratello e all'aviatrice Wally Funk) e la gestione del Washington Post.

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Così, dopo un anno particolarmente felice per Amazon, che nel 2020 ha visto incrementare il proprio fatturato del 30% rispetto all’anno precedente, realizzando vendite per un totale di 45 miliardi di dollari, Bezos fa un passo indietro. L'ex marito di MacKenzie Scott certo manterrà il ruolo di presidente esecutivo dell'azienda – e non è cosa da poco –, ma le decisioni più operative d'ora in avanti non saranno più di sua competenza. Vediamo allora di conoscere Andy Jassy, l'uomo che guiderà l'azienda nell'era post Bezos.

Photo credit: The Washington Post - Getty Images
Photo credit: The Washington Post - Getty Images

Nato a Scarsdale (New York) nel 1968, Andy Jassy ha frequentato la Scarsdale High School per poi laurearsi all'Università di Harvard, dove ha conseguito anche un Mba. Entrato in Amazon ancora fresco di studi nel 1997, quando l'azienda era, per così dire, ancora una "start up", Andy ha saputo presto distinguersi fra i molti neolaureati che ai tempi l'azienda assumeva. "Ho fatto il mio ultimo esame il primo venerdì di maggio nel 1997 e ho iniziato ad Amazon il lunedì successivo" – ha raccontato lui stesso in un podcast dell’università. Ai tempi "non avevo idea del lavoro che sarei andato a fare, o quale sarebbe stato il mio titolo" così, un po' per caso e un po' per gioco, è entrato prima nella divisione marketing, diventandone presto il responsabile, per poi fondare nel 2003, insieme a una squadra di 57 persone, Amazon Web Services, azienda leader nel cloud computing di cui è diventato prima vicepresidente e poi amministratore delegato, nell'aprile 2016.

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Una carriera in continua ascesa culminata con la nomina a Ceo di Amazon, dopo il ritiro definitivo di Jeff Wilke, a capo della divisione della vendita al dettaglio e per un anno tra i favoriti a succedere al trono di Jeff Bezos. E dire che uno dei primi incontri con "il capo" nel 1997 non fu esattamente dei migliori. Pare infatti che l'allora neo assunto Andy e l'amministratore delegato Jeff si siano sfidati a una partita di broomball, uno sport simile all'hockey in cui i giocatori colpiscono una palla con manici di scopa e cercano di segnare nella porta avversaria. Nel 1997, i dipendenti di Amazon improvvisarono una partita con strumenti poco ortodossi, tra cui una pagaia per kayak, con cui il 29enne Jassy colpì la testa di Bezos. L'incidente per fortuna non ebbe conseguenze per nessuno dei due, ma resta uno degli aneddoti più divertenti raccontati da Brad Stone nel libro The Everything Store: Jeff Bezos and the Age of Amazon attorno alla figura di Andy Jassy, che nel giorno del 27esimo anniversario della fondazione di Amazon si prepara a raccogliere una pesante eredità e a scrivere una nuova pagina della storia dell'azienda.

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