Chi è il generale Figliuolo, a capo del nuovo piano vaccinale italiano

Di Redazione Gente
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Photo credit: Francesco Figliuolo
Photo credit: Francesco Figliuolo

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Presto rivedremo le amate palestre, i teatri, i centri commerciali, i cinema, e questa è già una buona notizia. La seconda è che torneremo in questi luoghi per fare il vaccino, e quindi diremo definitivamente addio alla vita da reclusi. È arrivato il momento della svolta. In questi giorni stiamo facendo il “riscaldamento” - come lo ha definito il nuovo commissario all’emergenza Covid - iniettando una media di 170 mila dosi ogni giorno, ma dovremmo arrivare a 500 mila somministrazioni giornaliere entro il 10 aprile.

Photo credit: Palestra di Viggiù
Photo credit: Palestra di Viggiù

Il generale Francesco Paolo Figliuolo, nominato dal premier Draghi al posto di Domenico Arcuri per portare l’Italia fuori dall’emergenza, lo assicura, parlando di vaccinazione “capillare”. Le iniezioni si faranno ovunque e sempre di più, dai palazzetti dello sport alle farmacie, ai musei, perché Figliuolo intende vaccinare l’80 per cento degli italiani entro fine settembre, tutti entro fine ottobre, il ché significherà tornare alla normalità dall’autunno. Un obbiettivo che fino a qualche settimana fa non avremmo ipotizzato, e che ora è una prospettiva concreta perché il commissario è molto ottimista.

Photo credit: Il generale Francesco Figliuolo e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella
Photo credit: Il generale Francesco Figliuolo e il presidente della Repubblica Sergio Mattarella

In pochi giorni, con più vaccini, più vaccinatori e più centri dove vaccinare, saremo dunque a règime, e Figliuolo lo pronuncia con l’accento sulla e, per distinguerlo da regìme inteso come forma di governo. È una forma obsoleta, ma denota la cultura dell’uomo cui il premier ha affidato le redini dell’Italia, dopo che aveva gestito rimpatrio e isolamento dei 55 italiani bloccati a Wuhan l’ inverno scorso. Il suo rigore militare spiega il resto. Il piano vaccinale messo a punto insieme con i ministeri dell’Interno, della Difesa, della Salute e dell’Economia, la Protezione civile (con il nuovo responsabile Fabrizio Curcio) e la Croce Rossa non lasciano spazio all’improvvisazione. Figliuolo, da generale di corpo d’armata, già Capo ufficio generale del Capo di Stato Maggiore della Difesa e Comandante logistico dell’Esercito (nonché ex comandante del contingente italiano in missione in Afghanistan e delle forze Nato in Kosovo nell’ambito dell’operazione Isaf) ha illustrato la campagna con piglio deciso e autorevole. Classe 1961, il generale è nato a Potenza, si è formato all’Accademia militare di Modena e ha conseguito ben tre lauree: in Scienze Politiche all’Università di Salerno, in Scienze Strategiche a Torino, in Scienze Internazionali e diplomatiche a Trieste. Cultore del motto “mente sana in corpo sano”, coltiva la lettura e pratica regolarmente nuoto, oltre a essere istruttore militare di sci alpino. Da anni vive a Torino con la famiglia, ma ne parla molto poco: con la moglie Enza ha deciso di tenere lontani dai riflettori i due figli, Salvatore e Federico. Ma torniamo al suo piano vaccinale (visionabile su governo.it). Oltre che nelle strutture sanitarie e nelle caserme, la somministrazione del vaccino si farà in tutti gli spazi adatti, attrezzati per garantire la conservazione delle fiale.

Photo credit: Centro fieristico Mostra d'Oltremare
Photo credit: Centro fieristico Mostra d'Oltremare

Sono già attivi 1.721 di questi punti, tra cui la Nuvola, noto centro congressi di Roma, il Mandela Forum di Firenze, la Mostra d’Oltremare di Napoli, l’Antegnate Grand Shopping Center (Bergamo), la Fabbrica del Vapore e le postazioni Drive through del Parco di Trenno a Milano. Quest’ultima è una delle sedi a cui si accede in macchina: basta tirar fuori il braccio dal finestrino per ricevere l’iniezione. Ma potremo essere vaccinati anche sul luogo di lavoro. Confindustria ha assicurato di poter far arrivare il farmaco a dodici milioni di italiani, considerando i dipendenti e i loro familiari. Tim, Vodafone, Poste, Eni, Enel e un lungo elenco di quattromila aziende, anche piccole, si sono già dette favorevoli. I vaccini, dunque, ci sono, dopo i problemi che ci sono stati? Secondo Figliuolo, che ha sentito gli amministratori delegati delle aziende farmaceutiche dopo il richiamo di Draghi a rispettare i contratti, stiamo arrivando a un bilanciamento. A fine marzo avremo 15 milioni di dosi, nel trimestre aprile-giugno 52 milioni e in quello successivo 84. In aprile, inoltre, arriverà anche il vaccino americano Johnson&Johnson, quarto anti Covid autorizzato dall’Aifa in Italia, monodose e facilmente trasportabile. Ora stiamo utilizzando i farmaci di Pfizer-Biontech, Moderna e AstraZeneca, al netto dell’intoppo dovuto alla temporanea sospensione di quest’ultimo in via precauzionale. "La scelta di sospendere il vaccino è stata politica, ma la scienza ci dice che il vaccino è sicuro", ha detto il virologo Fabrizio Pregliasco al Corriere della Sera, "non sono stati riscontrati rapporti di causa-effetto", nel momento in cui scriviamo.

Photo credit: Fabbrica del Vapore (Milano)
Photo credit: Fabbrica del Vapore (Milano)

In questi giorni, con calendari che variano tra le regioni, si completano le vaccinazioni delle categorie più a rischio, quali operatori sanitari (per loro Puglia e Liguria stanno introducendo l’obbligatorietà del vaccino), ultraottantenni, personale scolastico, ospiti di strutture residenziali e forze armate. "Nemmeno una dose andrà sprecata", ha assicurato Figliuolo dopo le polemiche per alcune dosi buttate a fine giornata, "se avanzano vanno somministrate a chi è disponibile". Tra le categorie prioritarie, sono stati introdotti anche i tutori, i badanti e chi si prende cura dei disabili.

Photo credit: Vaccino AstraZeneca
Photo credit: Vaccino AstraZeneca

Per fare i vaccini sono stati mobilitati anche odontoiatri, medici sportivi e specializzandi. Poste italiane ha messo a disposizione del governo un programma da integrare con i dati delle tessere sanitarie, per avviare una campagna informativa che raggiungerà tutti i cittadini. Non rimane che aspettare la nostra chiamata, quando sarà il momento, e presentarsi. Anche su questo Figliuolo è fiducioso: "Sono sicuro che il nostro straordinario popolo farà la sua parte perché lo ha sempre fatto".

Testo di Gaetano Zoccali

Tutte le foto sono state pubblicate da Gente