Chi è il principe Hamzah di Giordania, che ha tentato di rovesciare il re Abdallah II

Di Elena Fausta Gadeschi
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Photo credit: Salah Malkawi - Getty Images
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From ELLE

Un volo per lasciare la Giordania e ospitalità in un paese straniero. Tanto, secondo una comunicazione ufficiale, avrebbe offerto “un’agenzia di intelligence straniera” alla principessa Basmah se avesse preso parte con il marito, il principe Hamzah di Giordania al colpo di Stato che tra il 4 e il 5 aprile ha fatto tremare il Paese, minandone l’immagine di Paese stabile e pacificato. Un piano sventato dalle forze di sicurezza reali, secondo le quali il golpe avrebbe visto la partecipazione di una quindicina di persone, tra cui ex militari caduti in disgrazia e due dignitari di corte, e lo stesso Hamzah, che da sabato mattina vive a Palazzo agli arresti domiciliari.

Photo credit: Joyce Tenneson - Getty Images
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Secondo quanto riferito in conferenza stampa da Ayman Safadi, vicepremier e ministro degli Esteri, le autorità avrebbero intercettato comunicazioni sospette tra Hamzah e forze straniere non identificate. Al principe sarebbe stato chiesto di “interrompere tutte queste attività e movimenti che minacciano la Giordania e la sua stabilità”, ma lui avrebbe rifiutato, rendendo necessaria, secondo Safadi, la misura estrema degli arresti domiciliari, inizialmente smentita dall’agenzia di stampa ufficiale Petra, ma poi emersa tramite un videomessaggio che il principe Hamzah è riuscito a far trasmettere alla Bbc tramite il suo legale.

"Ho avuto una visita del capo di stato maggiore delle forze armate giordane che mi ha informato che non mi era permesso uscire, comunicare o incontrare persone perché durante incontri a cui avevo partecipato - o sui social o durante visite da me compiute – erano state espresse critiche al governo o al re ". Il fratellastro di re Abdallah II precisa di non essere stato accusato di aver fatto lui stesso critiche, tuttavia afferma: "Non sono responsabile del crollo della governance, della corruzione e dell'incompetenza che è stata prevalente nella nostra struttura di governo negli ultimi 15-20 anni e che ora sta peggiorando. E non sono responsabile neanche della mancanza di fiducia che le persone hanno nelle istituzioni. Si è raggiunto un punto in cui nessuno è in grado di parlare o esprimere opinioni su qualsiasi cosa senza essere vittima di bullismo, arrestato, molestato e minacciato".

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Le autorità negano il suo fermo, ma confermano un suo coinvolgimento nel piano per destabilizzare il Paese. A difesa di Hamzah, la madre Noor che in un tweet parla di “una malvagia calunnia”. “Prego che la verità e la giustizia prevalgano per tutti gli innocenti vittime di questa malvagia calunnia. Dio li benedica e li preservi”. Alle origini di questo golpe, dalle conseguenze potenzialmente devastanti per gli equilibri geopolitici della regione, una rivalità tutta familiare risalente al 1999, quando due settimane prima di morire il re di Giordania Hussein nominò come suo successore il figlio Abdallah (al posto dello zio), con la promessa che alla sua morte gli sarebbe succeduto non un figlio suo, ma il suo fratellastro Hamzah, nato dal matrimonio tra Hussein e la quarta moglie Noor, a cui pertanto fu concesso il titolo di principe ereditario.

Nel 2009 tuttavia Abdallah II ha scelto di disattendere le volontà del padre, nominando come suo successore il quindicenne Hussein avuto dalla regina Rania, escludendo il fratellastro Hamzah. Proprio come aveva fatto il padre che gli aveva lasciato in eredità il trono dopo aver promesso lo scettro nel 1965 al fratello, il principe Hassan. La spiegazione del sovrano sarebbe stata diramata in una lettera ufficiale in cui il re spiegava di aver tolto al fratellastro il titolo di principe ereditario per dargli maggior potere: “Dover esercitare questo ruolo onorario ti ha ingabbiato e non ti ha permesso di prendere le piene responsabilità che sono pronto ad affidarti”. Una spiegazione contradditoria che non deve aver convinto il giovane Hamzah.

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L’ex principe ereditario, nato nel 1980, è figlio del re Hussein e della sua quarta moglie Noor. Dopo i primi anni di studi in Giordania, ha ricevuto un’educazione occidentale, studiando prima alla Harrow School d’Inghilterra e poi laureandosi nel 2006 ad Harvard. Nel 1999 si è unito alla Royal Military Academy Sandhurst in qualità di ufficiale incaricato dislocato nella Legione Araba Giordana e ha conseguito una serie di riconoscimenti tra cui la Sandhurst Overseas Sword, concessa al miglior cadetto d'oltremare e il Premio Principe Saud Abdullah per il miglior punteggio aggregato nelle materie accademiche. Servendo poi come ufficiale nella 40a Brigata Corazzata dell'Esercito Arabo Giordano, Hamzah ha frequentato una serie di corsi militari in Giordania, Regno Unito, Polonia, Germania e Stati Uniti e attualmente detiene il grado di brigadiere nell'esercito arabo giordano.

Sposato in seconde nozze con Basmah, da cui ha avuto quattro figli, condivide con la moglie la passione per gli aerei e i voli acrobatici. La principessa infatti, che da ragazza lasciò i suoi studi di matematica presso l’Università dell’Ontario occidentale per praticare l'arte dell'aviazione come hobby in Canada, prima di trasferirsi in Giordania nel 2005, è stata la prima donna giordana a ottenere un certificato acrobatico di base. Pare inoltre che l’incontro con il principe Hamzah sia avvenuto proprio al Dubai Air Show nel novembre 2011.