Chi fu Babe Paley una delle donne più eleganti della storia

Di Redazione
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Photo credit: Bettmann - Getty Images
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From Harper's BAZAAR

Babe Paley si è spenta a sessantatré anni, in una giornata d'estate newyorchese, mentre i salotti aristocratici avevano ceduto il passo probabilmente a eventi mondani all'aperto, nei giardini ben potati. Nel secondo paragrafo del suo coccodrillo, apparso sul New York Times nel 1978, si citava la sua eleganza, tanto forte da essere sicura ispirazione per le donne delle -almeno- successive tre decadi. Il presente dimostra che, quarant'anni dopo, il suo nome tra le donne meglio vestite della storia compare ancora.

Nata Barbara Cushing nel 1915, figlia di un eminente neurochirurgo, la sua infanzia fu costellata di eventi alto borghesi: l'educazione in una scuola privata, il ballo delle debuttanti al Ritz-Carlton di Boston, dove era cresciuta, poi l'arrivo a New York, per raggiungere le due sorelle maggiori, Minnie e Betsy, che prima di lei avevano conquistato i favori della città - e amanti facoltosi con essa.

Photo credit: Bettmann - Getty Images
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Si sposò due volte. La prima fu con Stanley Grafton Mortimer Junior, un ricco ereditiere dal quale ebbe due figli, Amanda e Stanley. La seconda, il matrimonio che la rese definitivamente la protagonista dei salotti americani, fu con l’erede dell’impero televisivo CBS, William S. Paley. Facoltoso e affascinante, uno degli uomini più ambiti della crema aristocratica del tempo, Paley diede a Babe non solo un patrimonio da cui attingere, ma uno stile di vita che in pochissimi, al tempo, potevano permettersi.

Gli impieghi nei magazine di moda che avevano fatto guadagnare in passato a Babe le grazie delle editor più celebri, da Carmel Snow a Diana Vreeland, e che l'avevano introdotta al mondo della Haute Couture, non erano più necessari. Babe e Bill Paley si unirono in matrimonio nel 1947, e diventarono tra le coppie più in vista d'America.

A partire dalla cospicua somma che, puntuale ogni mese, veniva versata sul conto di Babe - e utilizzata prevalentemente per acquisti di abiti e gioielli - fino alla scelta dei migliori arredatori d'interni per decorare l'appartamento su Central Park che la coppia possedeva, fino alla collezione d'arte che comprendeva, tra i molti, Gaugin e Monet, i Paley si costruirono attorno un'immagine di ferro. La tenuta fuori città, dove vivevano per la maggior parte dell'anno, a Kiluna, diventò un vero e proprio member club, all'interno del quale ogni angolo era supervisionato dall'occhio attento di Babe. Dalla scelta dei fiori freschi all'accoglienza degli ospiti, un amalgamato di celebrità e aristocrazia, fino alla scelta dei menù, tutto doveva essere come lei aveva deciso.

Babe Paley si circondò di molte amicizie, divenne presto una presenza gradita agli eventi mondani, le raccolte di beneficenza, i party più esclusivi; fu pupilla di menti brillanti, come quella di Truman Capote - di lei disse che il suo unico difetto fosse la perfezione. Al celebre Black and White party di quest'ultimo, definito dal New York Times come uno dei più grandi ricevimenti mai tenuti, lei fu senza dubbio una presenza memorabile. "Non ci sarà mai più una prima volta, in cui qualcuno come Andy Warhol potrà trovarsi nella stessa stanza insieme a qualcuno come Babe Paley", affermò Deborah Davis, nel suo libro che raccontava i dettagli sul party del secolo.

Babe fu esclusa da pochissimi eventi, che non la accolsero perché ebrea, ma questo non affievolì il suo spirito, anzi. Il carattere deciso e il distacco che spesso mostrava nei confronti di certi rituali sociali, non fece che accrescere attorno a lei il desiderio di avvicinarla.

Photo credit: Keystone - Getty Images
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Inserita nella International Best Dressed List nel 1958, le sue scelte in fatto di stile furono spesso di grande influenza: dal foulard, legato per sbaglio al manico della borsa, che da quel momento diventò una ricorrenza, fino alla scelta di non tingere completamente i capelli, lanciando la moda del melange. La sua collezione di abiti, creazioni di Halston, Mainbocher, Givenchy e Oscar de la Renta, era completata da un'altrettanta, ricca, di gioielli.

Bill era solito regalare a Babe gioielli delle grandi Maison, che giacevano riposti nelle cassette di sicurezza in banca nell'attesa che, al desiderio di lei di poterli indossare, una limousine li andasse a recuperare, per portarli poi all'appartamento di Manhattan.

Non mancarono naturalmente i chiacchericci e alcune nubi, che si abbatterono su Babe nel corso della sua vita. Dalle liason segrete del marito - del quale si sospettò perfino un tradimento con Marilyn Monroe - al rapporto distaccato con i figli, al famigerato Le Côte Basque 1965. Firmato da Truman Capote e pubblicato nel 1975 sulla rivista Esquire, il capitolo era una sferzante raccolta dei segreti dei suoi Cigni - così erano chiamate Babe e le altre muse dello scrittore, come Marella Agnelli e C.Z. Guest -, confidenze riguardanti i dettagli della loro vita privata e della sfera sessuale, che lo scrittore raccontò con tono frizzante. I nomi non erano quelli reali, ma capire che si trattava delle donne dalla vita dorata, fu facile. Detto fatto, Capote perse la fiducia dei suoi cigni vestiti d'ermellino.

Photo credit: Bettmann - Getty Images
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Babe Paley trascorse i suoi ultimi anni di vita circondata dagli affetti più cari: le fu diagnosticato un tumore maligno, che la rese debole. I suoi conoscenti stretti dissero che, nonostante la malattia, il suo aspetto non era cambiato. Prima di morire pensò a tutti i dettagli del rinfresco per il suo funerale: che fiori ci sarebbero dovuti essere, che champagne sarebbe stato servito agli ospiti - come dichiara Vanity Fair, il Pouilly-Fumé de Ladoucette, il suo preferito.

Quel giorno, parteciparono tutti, dai Rockfeller ai Vanderbilt a Oscar de la Renta. Bill Paley venne ricordato silenzioso e serio, dopo i molti mesi passati accanto alla moglie in fin di vita. Accanto a lui, il perfetto gentleman americano, non c'era più la grazia di una delle prime socialite di sempre.